Nella stagione 2017-18 il Sankt Pölten è stata una vera e propria manna per varie squadre. Il disastroso campionato ha annullato qualsiasi lotta per la salvezza e ha permesso ad Altach e soprattutto Wolfsberger di salvarsi nonostante la deludente Bundesliga. Trentasei partite e la miseria di venti punti totalizzati a fine anno e se già non bastasse va aggiunta che ben nove punti sono arrivati nelle ultime tre giornate, con i lupi già ampiamente retrocessi. A venire in soccorso dei bassoaustriaci è arrivato il cambio di format della Bundesliga 2018-19. Non più dieci ma dodici squadre in campionato, non più una promozione dall’Erste Liga ma due e la terza avrebbe spareggiato con l’ultima della prima serie. Ecco allora che per il Sankt Pölten c’è l’ultima possibilità nella doppia gara contro i confederali del Wiener Neustadt, ma i gialloblu da qualche partita hanno un uomo in più: Dietmar Kühbauer.

Fino ad allora era entrato nella storia per essere stato il primo giocatore di sempre ad aver annunciato il proprio trasferimento, dal Rapid Vienna alla Real Sociedad, via internet nel 1996 e per essere stato una colonna della nazionale austriaca tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. Arrivato in Bassa Austria nell’aprile del 2018 dopo tre anni di inattività e un passato da allenatore di Admira Wacker e Wolfsberger è riuscito incredibilmente a ridare linfa vitale a una squadra ormai spaesata e sfiduciata. E così dopo le tre vittorie con le quali ha concluso il campionato ecco che nei playout una vittoria in trasferta e un pari interno permettono di ottenere un altro anno in Bundesliga.

Cosa sia cambiato non è dato sapersi, gli acquisti sono stati pochi e qualche elemento considerato di punta è stato ceduto eppure alla NV Arena quest’anno ci si diverte. Abbandonati moduli ultra difensivi Kühbauer ha portato un gioco offensivo, ma attento alla difesa e con il 3-5-2 con soli quattro gol subiti è assieme a Red Bull Salisburgo e Lask Linz la miglior difesa. Nelle prime sei giornate sono arrivate addirittura quattro vittorie e due pareggi di prestigio ottenuti in trasferta con il Lask e in casa con l’Austria Vienna. Con i salisburghesi dominatori assoluti a punteggio pieno è proprio il Sankt Pölten a provare a tenere il passo e questo weekend c’è lo scontro diretto. In Bassa Austria si aspetta il pubblico delle grandi occasioni come da tempo non si vedeva, anche se questo inizio di Bundesliga ha fatto riscoprire l’amore verso la squadra della città.

Non si può dire quanto durerà questo miracolo austriaco e se il Sankt Pölten può davvero puntare all’alta classifica, ma intanto è lì e vuole godersi per la prima volta nella sua storia la sensazione di uno scontro al vertice.