Il Napoli strappa il pass per i quarti di finale di Europa League nonostante la sconfitta per 3-1 subita sul campo del Salisburgo, decisivo il 3-0 dell’andata con gli azzurri che confermano però di non vivere un periodo positivo. Onore ad un Salisburgo che ha provato a compiere l’impresa ma che si è fermato sul 3-1 con il solito Dabbur ancora a segno.

Carlo Ancelotti non può essere soddisfatto per la prova offerta dai suoi ragazzi dopo la brutta notizia dell’infortunio occorso durante il riscaldamento a Insigne. Nelle ultime quattro partite tra campionato ed Europa League il Napoli ha vinto solamente una volta, il 3-0 dell’andata, mentre è incappato in due sconfitte contro Juventus e proprio Salisburgo nel match di questa sera. Prima di questa sfida era arrivato uno scialbo pareggio sul campo del Sassuolo che ha fatto crollare gli azzurri in campionato a -18 dalla capolista Juventus. La nota lieta di questa sera è la continuità trovata da Milik in fase realizzativa. L’attaccante polacco ha infatti trovato il gol del momentaneo vantaggio, nonché decisivo per il passaggio del turno visto il risultato finale, portando cosi a 2 il bottino stagionale in Europa League e a 17 quello totale comprese tutte le competizioni. Se da una parte Mertens sembra essersi eclissato, dall’altra il Napoli trova finalmente un centravanti in grado di dare peso alla fase offensiva e di trovare gol con continuità.

Il Napoli passa dunque ai quarti di finale di Europa League ma dalla partita di stasera esce sicuramente sotto applausi scroscianti un Red Bull Salisburgo mai domo e che tutto sommato non è andato lontanissimo dall’impresa. Menzione d’onore per Munas Dabbur che con il gol di questa sera sale a 8 centri stagionali nella competizione in 10 presenze. Numeri impressionanti che testimoniano sia le grandi qualità dell’attaccante israeliano e sia la bontà della fase offensiva di una squadra mancata proprio sotto questo aspetto nella sfida del San Paolo. A completare il tabellino sponda Salisburgo ci hanno pensato Gulbrandsen e Leitgeb.

Ora il Napoli può guardare con maggior ottimismo a quello che è rimasto in pratica l’unico obiettivo stagionale visto che lo svantaggio nei confronti della Juve in campionato sembra essere ormai impossibile da ricucire. Un obiettivo però di tutto rispetto visto che l’Europa League potrebbe portare finalmente un trofeo importante nella bacheca degli azzurri dopo tantissimi anni, l’unico trofeo internazionale vinto dal Napoli è stata proprio la Coppa UEFA nella stagione 88/89. Serve però una svolta e Carlo Ancelotti dovrà essere bravo a toccare i tasti giusti per caricare un gruppo che nelle ultime settimane è apparso scarico sia fisicamente che mentalmente.