Buona la prima per i campioni in carica della Ligue 1, al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain si sbarazza senza particolari patemi del Nimes, squadra di un livello troppo inferiore per impensierire la banda di Tuchel: per superare gli avversari odierni ancora una volta è bastato il tridente dei sogni (orfano di un Neymar sempre più lontano dalla Francia): Edinson Cavani ha aperto le marcature, Kylian Mbappé ha bissato e Angel di Maria ha impresso la parola fine sulla vittoria del PSG, che mette in cascina un altro successo dopo la supercoppa.

Angel Di Maria, l’arma in più di questo PSG

Neanche un anno fa El Fideo reclamava a gran voce di non trovare il giusto spazio nell’undici titolare del Paris Saint-Germain, a distanza di dodici mesi è praticamente cambiato tutto: Angel di Maria non è solo rientrato nella cerchia dei preferiti di Tuchel ma è diventato uno degli indispensabili per l’allenatore tedesco che ad oggi si priva veramente a fatica dell’ex Real Madrid. Con Cavani e Mbappé a muoversi lì davanti, l’argentino può gestire il pallone come più gli piace, costruendo azioni pericolose per i compagni e ritagliandosi ampi spazi anche per trovare la conclusione (oltre ad essere il tiratore del 90% dei calci piazzati del PSG).

Mbappè e Cavani, altro che convivenza forzata

L’ambiente parigino non è sicuramente il più semplice al mondo: l’assenza di risultati in ambito europeo e qualche mugugno di troppo ha creato un clima di tensione generale attorno alla squadra con annessa apparizione di fantasmi per ogni minimo disguido. Ed ecco che Cavani non riesce a trovarsi a giocare vicino a Mbappé: falso, anzi falsissimo. Anche stasera l’uruguaiano ed il francese hanno dimostrato di poter coesistere senza il minimo problema: sicuramente entrambi sono giocatori molto egoisti per indole che tentano sempre di trovare la via del gol ma l’obiettivo comune è chiaro a tutti e la strada per raggiungerlo è una soltanto, quella da percorre tutti insieme. Attenti a quei due.