La volontà delle grandi squadre di puntare sui giovani con il passare del tempo si sta concretizzando. Sono tantissimi i club dei 5 top campionati europei che per rinforzare la propria rosa, durante questa sessione di mercato estiva, hanno voluto puntare su dei “baby”, o quasi, campioni.

Avere lungimiranza sul mercato può essere fondamentale. In una classifica del CIES, l’osservatorio del Calcio, è risultato il Lipsia la squadra ad aver schierato i giocatori con l’età media più bassa (21.45 anni) al momento del tesseramento. Tra le squadre dei top 5 campionati europei il Real è secondo, mentre non troviamo alcun club italiano tra le prime 20. Dentro questa graduatoria tuttavia possiamo vedere numerose società di fama mondiale come City, United, Tottenham, Bayern Monaco e  Borussia Dortmund. E’ dunque di visibile importanza nel 2019 condire la propria rosa con talenti giovani, a costo di dover spendere anche delle grosse somme  di denaro.

Nella sessione di mercato estiva in preparazione della stagione 2018/19 il Real Madrid colpì tutti andando a spendere ben 45 milioni per Vinicus Junior, attaccante classe 2000, che lasciò il Flamengo per approdare alla corte di Lopetegui. L’anno prima fu l’anno di Mbappè, pagato 180 milioni dal PSG al Monaco all’età di 19 anni: cifre folli che hanno segnato un’evoluzione verso il futuro del mercato appartenente al mondo del calcio.

Tutto scorre, niente rimane fermo, è tutto in continua evoluzione: nel 2019 si possono ammirare tantissime operazione di calciomercato per arrivare all’ultimo “baby prodigio”. C’è chi vuole portare una ventata di aria fresca in rosa come la Juventus che da poco ha vinto una lotta all’ultimo milione con Psg e Barcellona per portarsi a casa il 19enne De Ligt, talentuoso difensore dell’Ajax che ha stregato tutti durante la passata stagione. C’è chi, come l’Atletico Madrid, postuma dall’ addio della stella 28enne Antoine Griezmann, punta tutto su un classe ’99 come Joao Felix, ex attaccante del Benfica che con la maglia degli Encarnados ha fatto innamorare tutti grazie ai suoi goal (15 in 26 presenze).

Non è da meno il Real che con 260 milioni ha portato in rosa Luka Jovic, Militao e Mendy per un’età media di 22 anni pronto a una sorta di rivoluzione della squadra così come il Bayern Monaco che dopo l’addio di Ribery e Robben ha scelto di rinfrescare la rosa con Lucas Henrandez, 23enne ex Colchoneros.

I grandi club dunque vanno a cercare grandi talenti spesso e volentieri tra i cataloghi della Liga, Eredivisie e Brasilerao che offrono spesso e volentieri giovai promesse su cui puntare. Baby campioni del calcio moderno con cui rinforzare la rosa, acquistati per porre una solida base sulla futura crescita della squadra.