È giunto a Tilburg con il peso di dover sostituire uno degli attaccanti più prolifici con la maglia Tricolores: l’impresa ardua non ha intaccato lo spirito e il talento del giovane svedese Alexander Isak, classe 1999, giunto nel mercato invernale in Eredivisie. Il Dortmund lo ha prelevato dall’AIK Stoccolma, ma non ha mai trovato modo di concedergli continuità in una rosa che ha visto esplodere Paco Alcacer. Il passaggio nei Paesi Bassi è stato importantissimo per vestire una maglia da titolare e trovare quella costanza che gli è stata negata nella fredda Bundesliga.

ISAK E TILBURG: UNA PIAZZA ESIGENTE CHE STA VENENDO RIPAGATA

Isak non è la prima volta che viene trattato dalla redazione di Footbola, come accadde anche in passato in due diversi articoli.

Tutto inizia a gennaio, nel pieno del mercato invernale: il Willem II è pronto a salutare la sua punta prediletta, un certo Fran Sol che si è fatto amare per la sua dedizione alla maglia e per le numerore realizzazioni nonostante un tumore che lo tenne fermo per circa un mese. Lo spagnolo, in due anni e mezzo, è riuscito a siglare la bellezza di 39 reti, portando i Tricolores alla salvezza e sfiorando anche il titolo di capocannoniere. La sua impronta, nella società e nel cuore dei tifosi, è pronfonda e cementata e far dimenticare il suo addio non è un’impresa semplice. Il passaggio alla Dinamo Kiev libera la strada ad una punta che vuole dimostrare tutto il suo valore, nonostante la giovane età: il Willem II tessera Alexander Isak, bloccato sulla panchina del Dortmund e con solo 19 anni sulle spalle. La scommessa è importante, ma la punta incarna porprio le caratteristiche che stava cercando il club: fisicità importante con i suoi 190 cm, grande capacità d’inserimento e un’ottima corsa nonostante l’altezza. Il fiuto del gol non è mai mancato, ma il basso impiego in Germania gli ha impedito di farsi ammirare dai nuovi tifosi.

In Eredivisie gli viene consegnata subito la maglia da titolare e la piena fiducia del tecnico: il ragazzo la ripaga immediatamente con 7 presenze e 4 realizzazioni in campionato e una rete pesante in KNVB Beker che consente ai Tricolores di accedere alla lotteria dei rigori ed eliminare l’AZ, conquistando la finale della coppa nazionale. Il ragazzo è andato a segno in 4 delle ultime 5 gare (contando anche la semifinale di coppa) gonfiando la rete per due volte contro il De Graafschap nell’ultimo match di campionato. Prima doppietta in Olanda e Willem II sempre più sicuro della permanenza e vicinissimo ad un posto nei playoff Europa League, per conquistare l’ultimo pass utile per la competizione europea.

Isak ha tutte le carte in regola per potersi imporre non solo in Eredivisie ma anche in Europa: la sua presenza nella nazionale sta dimostrando quanto tutta la nazione punti su di lui dopo l’addio di Ibrahimovic. La strada intrapresa è quella corretta e con la giusta pazienza potremmo ammirare a breve un grande attaccante che verrà conteso tra le big del vecchio continente.