Come un fulmine a ciel sereno è arrivata questo pomeriggio la notizia che Julen Lopetegui sarà il prossimo allenatore del Real Madrid. L’attuale commissario tecnico della Spagna affronterà prima i Mondiali in Russia che sono ormai in procinto di cominciare per poi sedersi su una delle panchine più importanti del mondo. La notizia ha colto un po tutti di sorpresa visto che il nome di Lopetegui non era mai stato accostato alla panchina delle merengues dopo l’addio di Zidane.

Per Lopetegui si tratta di un ritorno, tra il 1989 e il 1990 Julen è stato infatti il terzo portiere del Real Madrid con cui ha vinto una Liga e una Supercoppa Spagnola. L’attuale CT della Spagna ha diviso la sua carriera da calciatore tra il Logroñés, una squadra spagnola che non esiste più, e il Rayo Vallecano che in questa stagione ha vinto la seconda divisione spagnola strappando il pass per la promozione nella Liga. Nella sua carriera da allenatore il 51enne tecnico basco ha allenato per due stagioni le giovanili del Real Madrid dal 2008 al 2009, per lui sarà sicuramente emozionante tornare ai blancos questa volta come allenatore di una squadra che ha vinto 3 delle ultime 4 edizioni della Champions League. Proprio per questo motivo, Lopetegui sarà fin da subito riempito di responsabilità e i paragoni scomodi non tarderanno ad arrivare in caso di stagione senza trofei.

L’inizio della carriera da allenatore di Lopetegui non è stato entusiasmante, al Rayo Vallecano è durato pochi mesi prima di essere esonerato. Nel 2006 torna a vivere il mondo del Real Madrid diventando capo degli scout internazionali per poi, due anni dopo, diventare l’allenatore del Castilla. La sua esperienza al Real termina nel 2009 quando rescinde il contratto per poi iniziare una lunga avventura con le giovanili della nazionale spagnola. Prima l’under 19, poi l’under 20 e infine l’under 21 con cui ha vinto gli Europei di categoria nel 2013 in Israele. Prima di diventare il CT della Spagna, Lopetegui ha avuto una parentesi al Porto dove in una stagione e mezza non è riuscito a vincere nessun trofeo prima di essere esonerato nel gennaio del 2016.

Ora Julen si appresta ad affrontare il Mondiale di Russia alla guida di una delle grandi favorite per la vittoria finale. Il CT spagnolo ha saputo, nella fase di qualificazione, dare una identità precisa ad una squadra che gioca a memoria esprimendo un calcio allo stesso tempo divertente e concreto. Fare bene al Mondiale vorrebbe dire per Lopetegui essere accolto nella miglior maniera possibile nella sua nuova avventura, al contrario, se dovesse andare male la rassegna iridata della Roja, Julen avrà una voglia matta di dimostrare il suo valore in un top team assoluto. Gli stimoli non mancheranno, sarà la prima volta che il CT spagnolo si ritroverà alla guida di una squadra cosi importante, sarà curioso scoprire come vorrà impostare le proprie idee fin dalla sessione estiva di mercato. Ovviamente sarà fondamentale per il suo approccio il fatto di ritrovare molti giocatori che già ha allenato negli ultimi 2 anni.