Oltre 200 presenze da professionista, già 24 con la maglia della Germania con un Mondiale giocato, più di 40 goal e 50 assist. Il tutto a 23 anni ancora da compiere. Questo è il biglietto da visita di Julian Brandt, uno dei talenti più limpidi di Germania. E questo è il motivo per cui la Juventus gli ha messo gli occhi addosso, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco ‘SportBild’.

Il numero 10 del Bayer Leverkusen, classe 1996, è ormai da cinque anni uno dei giocatori più in vista dell’intera Bundesliga. Ha esordito con i Werkself il 15 febbraio 2014 in campionato, poi tre giorni dopo è subentrato nell’ottavo di finale di Champions contro il Paris Saint-Germain. Fino a quel giorno Brandt, nato a Brema e cresciuto per il settore giovanile del Wolfsburg, era solo una promessa, che con i ‘lupi’ non aveva mai trovato spazio in prima squadra. Acquistato per 350mila euro, a Leverkusen ci ha messo poco a ritagliarsi uno posto e diventare uno degli intoccabili della squadra, per poi conquistarsi anche la chiamata (ormai fissa) nella Germania di Löw.

Racchiudere Julian Brandt soltanto in una posizione è complicato, visto che nel corso della sua carriera ha giocato sia da ala, prevalentemente a sinistra, sia da trequartista alle spalle della punta, sia da interno di centrocampo. Quest’ultima posizione gli è stata cucita addosso da Peter Bosz dal suo arrivo a inizio 2019. Nel nuovo ruolo, il 22enne si è trovato subito benissimo: ha già 4 goal e 8 assist all’attivo. Merito della grande libertà che ha di svariare e di esprimere il suo grande talento.

Brandt ha vinto il premio di giocatore del mese di
febbraio 2019 della Bundesliga.

La sua tecnica in velocità gli permette di poter essere pericoloso in ogni zona del campo, ma soprattutto quando riesce ad accentrarsi è in grado di generare sempre situazione pericolose, sia con la palla che senza: sa leggere il gioco e trovare il compagno nella miglior posizione. È anche un ottimo crossatore ed è in grado di saltare l’uomo, essendo anche dotato di grande tiro da fuori. Quello che gli è mancato finora è soprattutto la freddezza sotto porta: si divora ancora qualche occasione di troppo.

Questione soprattutto di personalità, quella che ha, ma a volte si dimentica di avere. Spesso si perde nelle cose più facili e da lì esce dalla partita, a volte anche senza rientrarci. Essere in una squadra ‘pazza’ e discontinua come il Leverkusen di certo non lo aiuta, ed è probabilmente ciò che ha trattenuto il Bayern Monaco dal portarlo immediatamente all’Allianz Arena nelle scorse estati, nonostante un monitoraggio costante e tanti accostamenti sui quotidiani.

Viene però da sé che un talento del genere abbia tanti occhi puntati addosso, soprattutto perché ora dalla sua c’è anche una clausola di 25 milioni di euro, una cifra modesta per il mercato del 2019. È stata inserita al suo ultimo rinnovo, nell’aprile 2018: l’accordo precedente andava a scadenza il 30 giugno 2019 e le voci volevano Brandt vicino all’addio anche a parametro zero. Invece per amore del Bayer ha prolungato fino al 2021, ma con una sorta di via di fuga in caso di chiamata da una grande squadra: quella big potrebbe essere la Juventus.

In bianconero il tedesco non arriverebbe con i gradi di titolare, ovviamente. Per lui è facile pensare a un percorso simile a quello di Federico Bernardeschi, anche per posizione in campo: offensivo, ma con possibilità di abbassarsi anche a centrocampo con libertà di svariare molto. Potrebbe essere il sostituto di Douglas Costa a livello numerico, essendo il brasiliano in partenza secondo molti. Non far rimpiangere l’ex Shakhtar sarà difficile, ma il tempo e la carta d’identità sarebbero dalla sua: a 22 anni Julian Brandt ha già l’esperienza di un giocatore più grande della sua età. Alla Juventus potrebbe soltanto migliorare gli aspetti di personalità e mentalità. Insomma, il giocatore giusto al posto giusto. Come sempre, Bayern permettendo…