La sconfitta dell’andata aveva complicato pesantemente il passaggio del turno; Il Borussia Dortmund, però, aveva l’obbligo di provare il miracolo perché il calcio e la storia della Champions insegna che tutto è possibile. Anche per questo Favre aveva schierato una formazione super offensiva con un blocco di quattro trequartisti dietro la punta Alcacer; assetto tattico che non ha pagato per via di un Tottenham insolitamente attento in fase difensiva e cinico quando si è proposto nella trequarti avversaria. A decidere la gara è stato Kane, abile nel sfruttare al massimo uno dei due contropiedi avuti degli Spurs. La stagione dei ragazzi di Pochettino assume un significato diverso con questo passaggio del turno ed un quarto di finale da giocare senza nulla da perdere.

Kane e il Tottenham sorridono. Borussia, incubo senza fine

Un pallone giocato, un goal: semplicemente letale Harry Kane. La sua rete, ad inizio ripresa, ha spezzato le velleità di rimonta del Dortmund ed ha spedito gli Spurs ai quarti di finale. Una qualificazione costruita nei primi minuti del secondo tempo: anche nella gara di andata i ragazzi di Pochettino hanno stappato la gara appena rientrati dagli spogliatoi. Il match di questa sera ha mostrato un Tottenham diverso, capace di non sottovalutare l’impegno e reggere l’onda d’urto delle Wespen arrivata nei primi quarantacinque minuti. Buona risposta dal punto di vista difensivo considerando le difficoltà mostrate dal reparto nelle ultime giornate di Premier. Ora il quarto di finale con la consapevolezza di non partire da favoriti ma di potersela giocare.

Diverso, molto diverso, il discorso per il Borussia Dortmund che prosegue nel momento più buio della stagione; raggiunto dal Bayern in Bundes, fuori dalla DFB-Pokal e dalla Champions, le Wespen devono ricaricare le batterie per non perdere anche il campionato. Proprio in ottica Bundesliga questa eliminazione potrebbe essere una svolta in positivo; da adesso in poi, infatti, i ragazzi di Alcacer avranno una sola competizione da giocare. Un fatto da non sottovalutare in ottica Meisterschale.