Una partita uno, una l’altro. Kepa o De Gea, enigma da risolvere in proiezione Euro 2020. L’Europeo dista ancora nove mesi ma la Spagna l’ha sostanzialmente già conquistato tramite un girone che non ha presentato difficoltà e che virtualmente è già chiuso con sicurezza. Resta solamente da costruire la squadra immaginariamente titolare per affrontare il torneo, con un pesante ballottaggio tra i pali.

Non è un mistero che ormai da tempo i tifosi chiedono la titolarità di Kepa, richiesta accontentata per quattro volte nelle ultime cinque partite. Scelte condivise tra Luis Enrique e Robert Moreno, che negli ultimi tempi hanno preferito dare la maglia da titolare più al basco del Chelsea che al portiere del Manchester United. Per vicinanza popolare, per reale volontà, per la prospettiva di puntare sul portiere ‘più pagato di sempre’ per affrontare un grande torneo come l’Europeo in cui la Spagna ha scritto la propria storia.

Due portieri di altissimo livello, sia chiaro, ma lo spazio è per uno solo. Kepa ha dalla sua l’età, i margini di crescita, la capacità di essersi presentato con un titolo importante al primo anno in Inghilterra e di aver impressionato con una crescita costante. De Gea ha l’esperienza, una carriera costruita tra i club più importanti al mondo con costanti voci di mercato che lo vorrebbero a giocarsi le Champions League.

Eppure a gran parte degli spagnoli non piace. Complice un cammino in nazionale non sempre impeccabile, macchiato da un ultimo Mondiale tutt’altro che positivo. L’eredità di una leggenda come Casillas d’altronde non è facilissima da gestire, visto il culto quasi religioso che si ha in Spagna dell’ex portiere del Real Madrid. De Gea ha vissuto questo ruolo sempre con una tranquillità differente rispetto a quella con cui ha affrontato le stagioni con Atlético Madrid e Manchester United, e i risultati si sono visti.

Kepa la sua chance in un grande torneo non l’ha ancora avuta, ma forse a Euro 2020 toccherà lui. Nelle due partite è stato scelto per quella più importante, titolare con la Romania e non con le Isole Far Oer. Forse ha davvero sorpassato il suo collega, rivale in Premier League e anche in nazionale. Per una Spagna che abbonda di portieri ma che dovrà inevitabilmente fare una scelta prima di partire per un Europeo già conquistato con largo anticipo.

 

 

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