Quando si parla di Klassiker, in questo decennio la mente viaggia subito alla finale di Champions del 2013, la sfida più importante della storia di un duello infinito, che a Wembley ha trovato il massimo splendore. Con uno dei Borussia Dortmund più forti di sempre e uno dei tanti Bayern Monaco quasi invincibili.

Quasi, sì, perché i bavaresi invincibili lo sono diventati nel 2013: Heynckes ha vinto tutto quello che poteva vincere, ma non l’anno prima. Il 2012 Jupp lo aveva chiuso a bocca asciutta e nel segno di due rigori sbagliati da Arjen Robben. A maggio, all’Allianz Arena, in finale di Champions League contro il Chelsea, partita poi persa ai rigori; un mese prima, al Westfalenstadion, contro il Dortmund in Bundesliga, partita poi persa 1-0 e che ha di fatto regalato il Meisterschale a Klopp, il secondo consecutivo.

Il Klassiker di campionato del 2012 e quello di Champions nel 2013 sono stati probabilmente i due più importanti del decennio (se non anche qualcosa di più). Quello che si gioca alle 18.30 all’Allianz Arena non è però da meno, perché vale più di un’intera stagione. Sei anni dopo Wembley, al calcio d’inizio non cominceranno 90 minuti soltanto per l’onore e per tre ‘semplici’ punti.

Per il Dortmund, che ha già abbandonato il sogno Champions League ed è uscito dala DFB-Pokal contro il Werder, il Meisterschale è l’ultimo obiettivo rimasto da conquistare. A inizio stagione lottare per la Bundesliga era una speranza, 27 giornate dopo il sogno può diventare realtà e segnare un nuovo inizio, una nuova era che faccia dimenticare tutte le difficoltà degli ultimi anni e i punti di distacco dai rivali.

Per il Bayern, invece, il Klassiker vale un addio onorevole ai veterani: Robben, Ribéry, Javi Martinez, Boateng, chi è certo di partire e chi ci è molto vicino. Vale anche la panchina di Niko Kovac, che rischia la non conferma in caso di mancato trionfo in Bundesliga. Oltre a spingere ancora più in alto l’asticella nel libro dei record.

Sarà una sfida a sé, che non chiuderà un cerchio come nel 2013. I protagonisti sono cambiati, le facce sono diverse. Mancherà per infortunio anche Arjen Robben, il punto di contatto più importante tra le sfide del 2012, del 2013 e stasera. Dal rigore sbagliato al Westfalenstadion nel 2012 e l’urlo preso in faccia di Neven Subotic, al goal di Wembley a un minuto dalla fine che ha vendicato tutti gli errori. E con Boateng che irride il difensore serbo, a terra per smaltire la delusione.

Quello era un Klassiker che valeva anche vendetta e dominio totale per il Bayern, mentre questo vale la vendetta del Dortmund, che l’ultima volta all’Allianz Arena ha incassato 6 goal, che negli ultimi 6 anni ha accumulato dai rivali un totale di 134 punti di ritardo in Bundesliga, che non ha mai davvero lottato per il titolo da quel 2012. Decisivo fu ancora un Klassiker ad aprile, un film già visto 7 anni fa e che ora si ripete a campi invertiti: Bayern Monaco contro Borussia Dortmund torna a valere più di una stagione. E perdersela è impossibile.