Il Kas Eupen è una compagine belga relegata tra le ultime posizioni della Jupiler Pro League, costantemente: una squadra che negli anni ha improntato totalmente la sua idea di squadra su giocatori provenienti dal proprio settore giovanile, cercando soluzioni economiche ad una proprietà non in grado di poter mantenere ingaggi onerosi, ma soprattutto non in grado di poter elaborare un mercato solido basato su calciatori di talento provenienti da realtà estere; tutto ciò ha portato lo stesso Eupen ad essere una delle meteore in continuo vagare tra retrocessioni in Proximus League, e promozioni in Jupiler Pro League.

Anche quest’anno, la situazione non sembra esser affatto cambiata, con l’Eupen in grado di conquistare 24 miseri punti in 29 partite, con 40 goal segnati (ottimo dato, avvantaggiato dalla guida tecnica di un allenatore notoriamente offensivista come Claude Makelele), ma con 57 reti subite, che colloca la squadra bianconera al penultimo posto della classifica delle peggior difese della Jupiler Pro League, preceduta solo dal terzultimo Mouscron. Accompagnata in questa lunga discesa verso l’inferno della quasi amatorialità della Proximus League (l’equivalente della nostra Serie B), l’Eupen quest’anno ha trovato un compagno di viaggio in grado di fare anche peggio, non tanto nei numeri effettivi che possono essere osservati, ma nel gioco e nei risultati negli snodi principali della stagione: questa squadra è il Kv Mechelen, formazione con una maggiore identità nel campionato di prima divisione, ma soprattutto con una squadra di maggior talento, ma arrivata all’ultima partita incredibilmente a pari punti con la compagine dell’Eupen.

A causa dello scontro diretto a favore dell’Eupen (dopo la sconfitta del Mechelen per 4-1 in casa della compagine bianconera, il ritorno ha sicuramente portato i 3 punti alla formazione di Van Vijk, ma solamente con un goal di scarto), l’ultima giornata è diventata fondamentale per entrambe le formazioni, che si giocavano la loro possibilità di accedere al gruppo B dei play-off di Jupiler Pro League, evitando la retrocessione diretta in Proximus League.

L’Eupen ha dimostrato grandissimo sangue freddo nella partita finale in casa contro il Mouscron, demolito con 4 goal avvenuti negli ultimi 17 minuti di gara, grazie ad una grandissima prestazione in uscita dalla panchina di Toyokawa: infatti il 23enne attaccante giapponese, utilizzato in sole altre tre partite nel resto della stagione, è riuscito incredibilmente a siglare una tripletta e a servire un assist a Garcia, rendendosi fondamentale per una “salvezza” storica per l’Eupen, fissando il punteggio finale della partita sul 4-0.

La vittoria del Mechelen sull’ormai salvo Beveren per 2-0 con le reti del solito Hassane Bandè e del giovane difensore Mera, purtroppo non è bastata alla compagine giallorossa per riuscire a salvarsi, compromettendo una lunga progettualità che solamente l’anno scorso aveva visto il Mechelen conquistare un settimo posto (piazzamento migliore nella sua storia): sembra ormai il capolinea per la gestione tecnica di Van Vijk che quasi sicuramente verrà esonerato nei prossimi giorni.