Il Dortmund cambia pelle. Sono ben otto i volti nuovi agli ordini di Thomas Tuchel e altri due stanno per arrivare; mentre sono tre, per il momento, le cessioni fatte dal BVB. Un’estate calda per le “Die Wespen” che stanno rivoluzionando la squadra nel tentativo di detronizzare il Bayern Monaco. Non sarà comunque facile trovare immediatamente i meccanismi giusti, ma l’obiettivo del Borussia appare abbastanza chiaro: compiere una rivoluzione per conquistare il “Meisterschale“. Che la metamorfosi abbia inizio.

Metamorfosi: il primo step è la difesa

Fuori Hummels, dentro Raphael Guerreiro e Marc Bartra. Con i soldi del nuovo difensore del Bayern Monaco, il Borussia ha rinforzato la difesa prendendo due giocatori che, nonostante la giovane età, possono vantare esperienza a livello internazionale. Il primo, fresco campione d’Europa con il suo Portogallo, può garantire grande spinta sulla corsia di sinistra ed è dotato di un ottimo piede. Il secondo si è forgiato nel Barcellona; giocare affianco a Pique e Mascherano lo ha sicuramente aiutato a capire i movimenti da effettuare per guidare la linea difensiva. Da non sottovalutare il rientro dal prestito di Jannik Bandowski, terzino sinistro ventiduenne di prospettiva che, qualora dovesse restare, potrebbe far sicuramente comodo a Tuchel.

A centrocampo l’assenza di Gundogan pesa

La metamorfosi più complessa è forse quella che riguarda il centrocampo, reparto in cui la luce era rappresentata da Ilkay Gundogan, partito in estate con direzione Manchester, sponda City. Guardiola, dopo averlo affrontato più volte da avversario,si è talmente innamorato del centrocampista di Gelsenkirchen da far staccare alla sua nuova dirigenza un assegno da 30 milioni di euro pur di averlo con lui. A Dortmund non hanno fatto i salti di gioia ma si sono rimboccati le maniche e non sono stati a guardare. Per sostituire, per quanto sia possibile, uno come Gundogan, si è deciso di andare su due giocatori dalle caratteristiche diverse: Mikel Merino (prelevato dall’Osasuna) e Sebastian Rode (acquistato dal Bayern Monaco). Entrambi centrali di centrocampo, non hanno la visione di gioco di Gundogan ma in un ipotetico 4-2-3-1 sarebbero perfetti.

Attacco, due gioielli per sostituire Mkhitaryan

Passato allo United, alla corte di Mourinho, Henrikh Mkhitaryan è uno di quei giocatori difficili da sostituire. Il Borussia, però, sembra aver trovato due degni sostituti. Uno è un piacevole ritorno: si tratta di Gotze, che dopo la non fortunatissima esperienza al Bayern, è ad un passo dal ritorno a Dortmund dove potrà tornare ai suoi livelli. Il secondo, invece, è una “new entry” a tutti gli effetti: André Schurrle, pronto a consacrarsi definitivamente alla corte di Tuchel.

Il nuovo Borussia viene completato da Blaszczykowski, di ritorno dalla Fiorentina e reduce da un ottimo Europeo con la sua Polonia, e da due giovani dal futuro assicurato: Ousmane Dembele ed Emre Mor. Squadra giovane ma di gran talento. Ora il compito difficile lo ha Tuchel: far si che questa metamorfosi porti un cambio anche in vetta alla classifica, dove il Borussia vuole tornare.