Così vicino a livello temporale, così lontano a livello calcistico. Il Mondiale della Croazia è ormai acqua passata, definitivamente. Perché il ritorno in campo in una partita ufficiale è stato storico tanto quanto il secondo posto di Russia 2018, ma al contrario. Perché la Croazia 6 gol in una volta sola non li aveva mai presi e mai come nella serata di Elche era uscita sconfitta con un punteggio così largo.

6-0 il finale nell’esordio dei vice-campioni del mondo in Europa League. E no, la Spagna non ha scherzato né ha avuto pietà. Al momento è la nazionale più in forma, l’unica veramente capace di imprese straordinarie: il 2-1 a Wembley, i 6 gol alla Croazia, tutto nel giro di pochi giorni.

Il Mondiale rappresenta sempre la fine di un ciclo, vada come vada. Ma da quel ciclo la Croazia non è ancora riuscita a uscirne: pesantissimi gli addii di Subasic e Mandzukic, per ora compensati solo con una prestazione che nessuno poteva immaginare. Perché la nazionale si è sì rinnovata, ma non a tal punto da giustificare una figura del genere.

Potrebbe essere anche tutto un bluff, una falsa partenza, una parentesi isolata. Ideale non troppo distante da una abitudine che è stata tipica della Jugoslavia e che spesso si è riversata sulle nazionali che quella nazione ci ha lasciato in eredità. Però il segnale è preoccupante, soprattutto perché la miglior nazionale della storia del Paese ha ottenuto la peggior sconfitta di sempre.

Al massimo nel proprio passato la Croazia ne aveva presi 5, segnandone comunque uno. Sono tre i 5-1 della storia dei Vatreni: due contro la Germania (ai tempi dello Stato Indipendente di Croazia negli anni ’40) e uno contro l’Inghilterra.

Tutto un gigantesco ossimoro per una nazionale che è passata in maniera incredibilmente rapida dal raggiungere il suo miglior risultato di sempre a quello di scrivere la peggior figuraccia storica.