“I tifosi e io abbiamo sopportato abbastanza, le vostre vacanze iniziano oggi”. Il vulcanico presidente dell’Olympiakos, Evangelos Marinakis, non aveva perso tempo dopo il pareggio del 31 marzo scorso contro il Levadiakos e immediatamente aveva scelto la linea dura nei confronti dell sua rosa. Troppo grave il poco impegno messo in campo, perché un club storico come quello del Pireo (18 volte campione nelle ultime 21 stagioni, a maggio ha festeggiato l’AEK) non può permettersi cali di concentrazione. A corollario dalla critica, destinata in misura maggiore ai cosiddetti big del parco giocatori, una multa da 400mila euro da trattenere dallo stipendio di Djurdjevic, Marin, Fortounis e Mirallas e altri. Soldi convogliati e destinati alla squadra Under 20, per una reazione decisa che fece il giro del mondo per la sua possanza. Un messaggio chiaro, mirato a “rifondare l’Olympiakos dalle basi” dopo l’ennesima stagione fallimentare dal punto di vista tecnico (tre panchine cambiate, Besnik Hasi, Takis Lemonis, Óscar García, Christos Kontis).

Terzo a -7 dal PAOK secondo e -13 dall’AEK campione di Grecia, quest’anno l’Olympiakos s’è dovuto accontentare dell’Europa League ridimensionamento non da poco per un club che nella sua storia recente s’è regalato qualche anno fa pure diversi colpi in Champions. L’ira di Marinakis non ha risparmiato nessuno, alla luce del fatto che il girone di Champions aveva visto i greci ultimi con 12 reti incassate e 3 segnate. Troppo poco, chiaramente, unito a una deludente eliminazione dalla Kypello Elladas ai quarti. Spazio ai giovani – aveva infine minacciato Marinakis – loro vivono con quello che basta e amano l’Olympiakos e i tifosi più di ogni big, ai quali interessano solo le case e le auto”. In un contesto simile, serviva chiaramente rifondare la rosa per dar il via alla restaurazione. Il nuovo mister è il 48enne portoghese Pedro Martins e a sua disposizione avrà quello che oggi è un organico extra large, certamente da sfoltire.

Per ora la porta è stata puntellata col 24enne Andreas Gianniotis, reduce dal prestito all’Atromitos e accompagnato dal 24enne Lefteris Choutesiotis e dal 19enne Dimitrios  Skafidas. In difesa sono ben stati otto i nuovi arrivi: Yassine Meriah dalla Tunisia, Giannis Masouras pagato 1 milione al Larissa, Jagos Vukovic tornato dall’Hellas Verona, il 20enne promettente Stefanos Evangelou strappato a un Panathinaikos in crisi nera, il rientro di un amato Vasilios Torosidis via Bologna, Roderick Miranda dal Wolverhampton, Yaya Banana dal Panionios, Dimitrios Goutas dopo il prestito al Sint-Truiden in Belgio. A loro si aggiungono i già in rosa Cissé, Nikolaou, Elabdellaoui, Haji Safi e Koutris. Dodici elementi, decisamente tanti considerando che i più giovani potrebbero partire in prestito e Björn Engels, fiore all’occhiello della scorsa estate, visto che venne pagato 7 milioni dovendo sostituire Retsos, è destinato a lasciare la Grecia dopo un solo anno scialbo e deludente.

A centrocampo il colpo a effetto si chiama Lazaros Christodoulopoulos, perno dell’AEK campione e trasferitosi al Pireo a 31 anni. Accanto a lui un altro volto della Serie A come Ioannis Fetfatzidis, rientrato in biancorosso dall’Arabia Saudita, l’israeliano Bibras Natcho dal CSKA Mosca, Andreas Bouchalakis rientrato dal Nottingham Forest (altro club di proprietà di Marinakis), l’albanese Qazim Laçi dall’Ajaccio e  Manolis Siopis che ha concluso la sua esperienza in prestito al Panionios. Contando Tachtsidis, André Martins e Androutsos si ottiene un reparto a otto, e pure in questo caso il portoghese e l’ex Genoa sono sul viale dell’addio. Discorso a parte per Kostas Fortounis, che da capro espiatorio è divenuto un cardine su cui impostare la rinascita.

Infine l’attacco, soggetto a un restyling minore. Dimitrios Manos, 23enne ex OFI Creta, è stato pagato 200mila euro e ci sono da contare anche i rientri dai prestiti (Giannis Gianniotas dal Valladolid, Georgios Manthatis dal PAS Giannina) e la firma di Daniel Podence, in arrivo dallo Sporting. Il volto principe sarà Miguel Ángel Guerrero, 28 anni, dal Leganés: spagnolo, si candida a essere il titolare e ha confidato di apprezzare particolarmente il calore del pubblico del Karaiskakis. In rosa ci sono già Felipe Pardo, Ansarifard e il ’98 Marios Vrousai. In partenza, invece, Uros Djurdjevic e Marko Marin. Per dare un segnale, un avviso ai naviganti: l’Olympiakos è tornato.