La rimonta non era affatto semplice; il Napoli, dopo il due a zero subito a Londra, cercava la serata perfetta per andare in semifinale e continuare l’avventura in Europa League. L’Arsenal, invece, si presentava al San Paolo con l’obiettivo di invertire la rotta esterna che ha visto i Gunners sconfitti sia in casa del Bate Borisov sia sul campo del Rennes. Lo scopo di Emery era abbastanza chiaro: segnare per ipotecare la qualificazione. Il goal è arrivato nel primo tempo con Lacazette; l’attaccante francese su punizione ha condannato il Napoli. La semifinale, però, è stata persa all’Emirates Stadium.

Lacazette e quel gelo sceso sul San Paolo

Lo si era capito subito che sarebbe stato un Arsenal diverso da quello visto nelle precedenti uscite esterne europee; i Gunners, per spegnere sul nascere il fuoco della rimonta partenopea, hanno immediatamente aggredito la partita sorprendendo i ragazzi di Ancelotti. Una volta superato indenne due pericoli è arrivato il goal, firmato Lacazette, che Emery voleva. Da quel momento è iniziata un’altra partita dove l’Arsenal ha cambiato pelle e da squadra propositiva ha giocato con tutti gli effettivi nella propria metà campo; scelta che ha pagato complice anche l’atteggiamento rinunciatario del Napoli.

Napoli, lo sbaglio è non averci mai creduto

Le speranze del Napoli si sono infrante nel momento in cui prima Callejon e poi Milik hanno fallito due nitide occasioni per riaprire il discorso qualificazione; i partenopei, nell’arco dei centottanta minuti, hanno sprecato le poche occasioni avute e a questi livelli non te lo puoi permettere. Ma Insigne e compagni hanno veramente creduto alla rimonta? Difficile dirlo dopo una partita giocata senza idee, carattere e gioco. Ok, l’Arsenal è una signora squadra ma nel doppio confronto si poteva fare molto meglio specie dal punto di vista offensivo; il Napoli abbandona l’Europa nel modo peggiore, senza aver realmente giocato una sfida che avrebbe potuto consacrare i partenopei nel palcoscenico internazionale. Questa sera (o meglio, nelle due gare con l’Arsenal) la squadra che abbiamo ammirato nel girone di Champions è lontana anni luce.