Non è tutto oro quello che luccica; il Manchester City, nonostante dieci punti dopo quattro giornate e il miglior attacco della Premier, ha un valido motivo per non sorridere. Nel corso della gara con il Brighton, vinta quattro a zero, si è infortunato Laporte; il difensore francese, operato al ginocchio, dovrà stare fermo per un lungo periodo. Il problema del classe 1994 complica, e non di poco, i piani di Guardiola visto anche la carenza di centrali difensivi. A disposizione del tecnico restano Otamendi, Stones e all’occorrenza Fernandinho; troppo poco per una squadra che vuole vincere la Champions League.

L’importanza di essere Laporte

L’infortunio di Laporte è un grave problema per il Manchester City. L’ex Bilbao è sicuramente il miglior difensore a disposizione dei Citizens per forza fisica, anticipo, velocità e capacità di leggere le situazioni di gioco. In questo inizio di stagione la coppia Laporte-Otamendi, utilizzata in quattro delle cinque partite disputate, ha dimostrato di saper sostenere il 4-3-3 piuttosto offensivo di Guardiola. L’unica alternativa a disposizione del tecnico è schierare Stones al fianco dell’ex Valencia; i due, titolari nella stagione 2017-2018, al netto di qualche errore sono i più indicati per difendere la porta del City. E Fernandinho? Il brasiliano, nonostante sia stato già impiegato come difensore, non ha le caratteristiche per ricoprire al meglio un ruolo così delicato. Per confermarsi in Premier e puntare alla Champions serve rinforzare il reparto arretrato nel mercato invernale.

Assalto a Skriniar

L’obiettivo numero uno di Guardiola è Milan Škriniar; il difensore, che ha rinnovato con l’Inter fino al 2023, ha tutte le caratteristiche per sposarsi al meglio con il sistema di gioco del tecnico spagnolo. La società nerazzurra, però, non ha nessuna intenzione di privarsi del centrale. L’ago della bilancia potrebbe essere la Champions League; la mancata qualificazione agli ottavi di finale potrebbe far vacillare l’Inter di fronte ad un’offerta che si preannuncia folle.