Dopo 5 vittorie consecutive d un vantaggio accumulato di 10 punti sulla seconda il Corinthians si è fermato: l’artefice di questa frenata è l’Atletico Paranaense che grazie ad un Jonathan (l’ex Inter) in particolare stato di grazia è riuscito non solo a segnare 2 gol al Timao, impresa che fino ad ora aveva compiuto solo il Vasco da Gama, ma anche a portare a casa 1 punto preziosissimo nel miglior momento di forma degli avversari.

Il Corinthians è stato punito e scosso sulle sue certezze: la squadra si reggeva su una estrema solidità difensiva e su un rigore tattico che permetteva di portare a casa il bottino pieno anche segnando solo un gol ma nel momento in cui la sicurezza difensiva è venuta a mancare nemmeno i due gol di Jo sono potuti servire per dare continuità ad un percorso impressionante negli ultimi tempi.

E l’emblema di questa inaspettata fragilità è la sgaloppata di Jonathan nel’azione del primo gol del Furaçao: l’ex interista salta almeno tre avversari con più cambi di direzione che teoricamente dovrebbero limitarne l’efficacia. E invece lui va, va fino a che non può alzare la testa e battere Cassio con un diagonale rasoterra.

Il gol è bellissimo ma non basterà per far cadere definitivamente il Corinthians che sarà in grado di ribaltare il risultato nei 10′ a cavallo tra i due tempi prima di farsi nuovamente sorprendere dal gol della promessa rubronegra Otavio.

Il 2-2 non cambia di molto le sorti del campionato: la inseguitrice più vicina è il Gremio che dopo aver battuto il Flamengo nello scontro diretto è tornato ad essere secondo. Tuttavia i gauchos al momento hanno 11 punti di scarto e con una vittoria potranno al massimo portarsi a -8, distacco comunque molto ampio se si considera che siamo solamente alla quattordicesima giornata.

In linea di massima non cambia nulla ma aver riscoperto un Corinthians con qualche debolezza è sicuramente un dato di fatto che può riaprire il Brasileirao apparentemente morto dopo lo 0-2 in casa del Palmeiras. Jonathan e l’Atletico Paranaense hanno fato il loro, ora sta alle inseguitrici approfittarne.