Ultima spiaggia per la Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti ospiteranno il Celtic all’Olimpico alle 18:55 dopo aver sfatato un tabù lungo trent’anni in campionato, nella scorsa giornata, passando per 1-2 sul Milan a San Siro. A Roma approdano gli scozzesi, capolisti della Premiership (assieme ai Rangers) e del girone di Europa League, anche in virtù della vittoria nel match di andata a Glasgow proprio contro i capitolini.

Il 2-1 agguantato alla scadere dagli odierni ospiti proietta la Lazio in una situazione scomoda: terzi nel gruppo con soli 3 punti, figli dell’unica vittoria, interna, col Rennes. Una squadra a due facce , quella con cui si ritrova a fare i conti Inzaghi tra Italia ed Europa: corsara, divertente e cinica in Serie A; vittima sacrificale il giovedì sera. Cluj e Celtic hanno saputo far leva sul problema più grande della Lazio in questo avvio di stagione: la tenuta mentale. Se i biancocelesti approcciano bene il match, si rendono pericolosi e magari trovano la via del gol, non riescono poi a reggere la gestione del risultato, inciampando nel pareggio e cadendo nel finale.

Una Lazio fragile e diversa da quella vistasi in campionato. Inzaghi ha il dovere, ora, di risalire la china, con due gare interne che diranno molto sul proseguo europeo dei suoi: il Celtic prima, il Cluj poi. Entrambe vittime di primi tempi convincenti dei biancocelesti, che in trasferta si erano imposti col vantaggio, almeno iniziale, ed ambedue brave a sfruttare le amnesie dei capitolini nella riprese, che per due volte si sono fatti rimontare.

Calcoli da fare non ce ne sono: il discorso qualificazione è ancora aperto, visti i 7 punti degli scozzesi ed i 6 dei romeni. Ma la Lazio ha l’obbligo di vincere già in serata, per non doversi ritrovare a fare i conti incastrando altre partite del girone. Inzaghi e i suoi sono ancora possessori del proprio destino, pronti a dar vita ad una serata che ripaghi il calore dell’Olimpico e che, ci auguriamo, aldilà del risultato, sia anche uno spot che possa parzialmente accantonare gli scontri che stanno caratterizzando negativamente l’attesa del match.