Quando un anno fa si presentò in Liga il Leganés in pochi avrebbero pronosticato una sua permanenza prolungata. E invece dopo la salvezza dello scorso anno sembra essere in arrivo anche una graditissima conferma: a Butarque si sono abituati a lottare e guai a considerarli ancora dei debuttanti. Due anni di Liga, l’esperienza giusta per lottare in una corsa salvezza e saper trovare i giusti momenti per tirare fuori la prestazione più importante.

Risultati pesanti anche contro squadre di altra fascia, vedi il successo contro il Betis. In questo il Lega si sta dimostrando eccezionale: sfruttare il calendario delle avversarie per concentrare tutto in un’unica partita. Tre gol a una squadra di dimensione internazionale come il Betis di Setién, arrivato nel momento giusto con un calendario che toglie energie fisiche e mentali dalla Liga visti gli impegni passati in Copa del Rey e quelli imminenti in Europa League.

Questione di affidabilità della squadra che nell’ultimo periodo ha trovato certezze nei gol di Youssef En Nesyri, autore di una tripletta al Betis dopo aver segnato altri tre gol tra Rayo ed Eibar per un totale di 7 punti in 3 partite arrivati tutti grazie alle sue reti. Punto fondamentale per costruire il sogno salvezza del Leganés per il giovane marocchino che dopo aver impressionato con la maglia del Málaga, dove però venne oscurato da una stagione fallimentare culminata con la retrocessione, punta alla doppia cifra in campionato. 8 gol fin qui e traguardo ampiamente raggiungibile al suo terzo anno complessivo in Liga.

Adesso ci sono 6 punti e sei squadre tra il Leganés e la zona retrocessione, un margine rassicurante che però non deve far rilassare troppo la squadra di Pellegrino, che dovrà essere conscia dell’altissimo valore della concorrenza, dato che tra tutte le squadre che al momento occupano le ultime nove posizioni ci sono anche avversarie con ambizioni internazionali fallite come Espanyol, Villarreal, Celta e Athletic. Ma con questo passo la permanenza del Lega in Liga sembra davvero alla portata, ultimo step prima di potersi definire una realtà invece di una debuttante.