Il 2 maggio 2016 il Leicester City FC scriveva una delle pagine più incredibili della storia del calcio, vincendo la Premier League contro ogni pronostico. Un’impresa indimenticabile e inaspettata, che ha attirato gli occhi di tutto il mondo calcistico. In tantissimi si sono identificati nella “squadra operaia” che aveva battuto le grandi d’Inghilterra.

Quella sera di due anni fa, il Leicester era riunito per assistere al match tra Chelsea e Tottenham. Il risultato finale di 2-2 li ha incoronati campioni d’Inghilterra. Ma nel giro di 730 giorni è cambiato tanto. E non solo il monte ingaggi nel bilancio del presidente, Mr. King Power Vichai Srivaddhanaprabha, almeno raddoppiato. Tanti giocatori hanno lasciato la squadra, altri sono rimasti, esprimendosi non sempre al top. Saranno per sempre uniti e ricordati come “la favola Leicester”, nonostante il futuro abbia riservato loro strade molto diverse.

I festeggiamenti del titolo, con Ranieri e Morgan in copertina.

Leicester, i protagonisti due anni dopo

Kasper Schmeichel – Il portiere danese è rimasto a Leicester, nonostante diverse offerte. Ha sempre mantenuto un rendimento di alto profilo, confermandosi un portiere valido che poteva provare il salto di qualità.

Mark Schwarzer – Si è ritirato subito dopo la vittoria del titolo, la sua prima Premier League dopo aver giocato 20 anni in Inghilterra.

Danny Simpson – È rimasto a Leicester ad occupare il suo ruolo di terzino destro, nella sua ideale dimensione dopo l’exploit nell’anno del titolo. Non è mai riuscito a conquistare la Nazionale.

Ritchie De Laet – Aveva lasciato Leicester a nel gennaio 2016 per andare a Middlesbrough in prestito. Ha trascorso una stagione e mezza all’Aston Villa trovando pochissimo spazio prima di tornare ad Anversa, sua città natale, per giocare nel campionato belga con il Royal.

Robert Huth – Ha perso il posto da titolare nel Leicester in estate, dopo un infortunio alla caviglia. L’arrivo di Maguire e il contratto in scadenza al 30 giugno 2018, oltre ai rapporti non buonissimi con Puel, gli hanno impedito di trovare campo. Non ha ancora collezionato nemmeno una presenza con la prima squadra ed è diventato un caso per le Foxes.

Wes Morgan – Insostituibile e imprescindibile capitano, alcuni infortuni gli hanno impedito di giocare con continuità come nell’anno del titolo (nemmeno un minuto saltato). Ma è ancora il leader delle Foxes di oggi.

Robert Huth e Wes Morgan, le colonne difensive del Leicester campione d’Inghilterra.

Yohan Benalouane – Era stato ceduto in prestito alla fiorentina nel gennaio 2016, ma è tornato a fine stagione. Fa ancora parte della rosa attualmente a disposizione di Puel, ma è ai margini. Dopo alcune comparsate l’anno scorso, quest’anno ha giocato solo in FA Cup contro squadre di divisioni minori.

Marcin Wasilewski – Attualmente al Wisla Cracovia dopo essere andato in scadenza di contratto nel giugno 2017, a 37 anni. Dopo due anni da leader dello spogliatoio del Leicester. Visto pochissimo in campo.

Christian Fuchs – Ancora al King Power Stadium, ma con la data di scadenza: la prossima sarà la sua ultima stagione in Inghilterra. Poi tornerà a New York, dove vive la sua famiglia, per seguire più da vicino progetti e interessi che ha nel calcio giovanile d’oltreoceano.

Jeffrey Schlupp – Dopo le troppe panchine nell’anno del titolo, ha chiesto e ottenuto la cessione al Crystal Palace, diventando la quarta cessione più ricca nella storia del club: quasi 14 milioni di Euro. Ma non si è ancora espresso ad altissimi livelli.

Riyad Mahrez – Il giocatore più desiderato e cercato, ma che non si è mai spostato. Dopo aver spinto per andare alla Roma nell’estate 2017 ed esser diventato un caso nell’ultimo giorno di mercato nella sessione invernale, ha ripreso a dominare le partite. È a un solo assist dalla doppia cifra sia nei gol che negli assist. E probabilmente andrà via in estate.

Nathan Dyer – Si è ritrovato quasi per caso a Leicester ed è diventato campione d’Inghilterra. Era in prestito dallo Swansea e lì è tornato a fine stagione. Ha ritrovato quest’anno un minimo di continuità, ma senza mai brillare.

Danny Drinkwater – Dopo il rinnovo milionario (uno dei tanti decisi dal club) nell’estate post-titolo, è stato piuttosto sotto tono nella stagione 2016/17. Da agosto è un nuovo giocatore del Chelsea, dove sta facendo fatica a imporsi, affrontando una dimensione che probabilmente non gli appartiene.

N’Golo Kanté – Colui che ha maggiormente beneficiato del titolo del 2016. Lo ha subito acquistato il Chelsea e ha vinto la seconda Premier League consecutiva, diventando il primo a farlo con due squadre diverse. Ha sfiorato la vittoria dell’Europeo 2016 ed è diventato uno dei migliori centrocampisti difensivi d’Europa.

Kanté e Drinkwater in azione con la maglia del Chelsea.

Andy King – Ha lasciato il Leicester dopo più di tredici anni per una parentesi in Galles, nello Swansea. Lui che in Galles ci è nato. Tornerà in estate al King Power Stadium dove deciderà il suo futuro, ma non è più un punto fermo del club.

Daniel Amartey – Arrivato nel gennaio 2016 come promessa, non è stato uno dei veri protagonisti del titolo del 2016. Ha avuto grande spazio nella stagione scorsa, prima di ritornare comprimario nell’annata attuale.

Gökhan Inler – Doveva essere la punta di diamante del centrocampo di Ranieri nell’anno del successo, ma dopo il titolo – vinto da panchinaro – è andato in Turchia. Dopo un anno al Besiktas, è ora al Basaksehir. Dove lotta per il titolo.

Marc Albrighton – Rimasto a Leicester nonostante tante voci di mercato, è stato uno dei più costanti. Ha sempre offerto il suo contributo di corsa sulla fascia sinistra ed è ancora un intoccabile, anche con Puel in panchina.

Demarai Gray – Sta proseguendo con la maglia delle Foxes il suo percorso di crescita. Punta a prendere il posto di Mahrez e diventare la nuova stella della squadra dall’anno prossimo.

Jamie Vardy – Si è confermato attaccante da Premier League. Dopo aver rifiutato il trasferimento all’Arsenal in extremis e aver firmato un ricco rinnovo contrattuale con le Foxes, ha segnato 13 e 17 gol nelle due successive stagioni. Ed è una presenza fissa in Nazionale.

Jamie Vardy ha collezionato 21 presenze e 7 gol con l’Inghilterra.

Shinji Okazaki – Nonostante la forte concorrenza di Slimani prima e Iheanacho poi, il giapponese è sempre rimasto un cardine dell’attacco del Leicester. Quest’anno ha già segnato 6 reti, miglior bottino personale in Premier League.

Leonardo Ulloa – Finito ai margini della rosa dopo la stagione del titolo, gioca attualmente nel Brighton. Ma in otto partite di Premier League non ha segnato nessuna rete. Prima del trasferimento, in un anno e mezzo aveva giocato meno di 500 minuti in campionato.

Claudio Ranieri – Dopo essere stato esonerato il 23 febbraio 2017 dal Leicester tra le polemiche, ma con la squadra a serio rischio retrocessione, allena ora il Nantes. Viaggia a metà classifica della Ligue 1 dopo aver sognato l’Europa nella prima metà di stagione.