L’Arsenal ha ufficializzato il primo acquisto del mercato estivo e il primo targato Unai Emery. Si tratta di Stephan Lichtsteiner. Il terzino destro in scadenza di contratto con la Juventus ha scelto i Gunners per proseguire la propria carriera, a 34 anni compiuti. Dopo sette scudetti consecutivi e altrettante coppe vinte in bianconero, lo svizzero ha accettato una nuova sfida, totalmente diversa rispetto a quelle che ha vissuto negli ultimi anni bianconeri, ma con un importantissimo punto in comune: dovrà essere un leader della squadra, come lo è stato – o meglio, come è diventato – negli anni trascorsi a Torino.

Lichtsteiner, personalità prima che tecnica

Le caratteristiche tecniche di Lichtsteiner sono ormai note, dopo tanti anni trascorsi in Italia ad alti livelli, così come è noto il suo peso all’interno dello spogliatoio della Juventus. Negli ultimi due anni è stato in calo ed è finito ai margini della rosa, ma il classe 1984 ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, anche dopo aver digerito delusioni cocenti, come le esclusioni dalla lista Champions (situazione che si è ripetuta sia nel 2016 che nel 2017). Nonostante questo, l’ex Lazio ha sempre garantito impegno e rispetto per il suo contratto, dettagli non di secondo piano: un professionista esemplare, esperto, in grado di guidare uno spogliatoio da leader, riconosciuto come tale anche dai compagni di squadra.

Il suo principale apporto alla causa Gunner sarà proprio in questi termini. Nei sette anni alla Juventus, Lichtsteiner ha acquisito una mentalità vincente che all’Arsenal negli ultimi anni è mancata. Sia perché la squadra non ha mai aperto un vero e proprio ciclo vincente, sia perché tutti i nuovi acquisti erano soprattutto giovani o calciatori alla ricerca di una nuova sfida, prima che campioni affermati con un palmarès carico di trofei. Chiaramente Lichtsteiner non è un campione affermato, ma è un giocatore che aiuta una squadra che è in cerca di rilancio a fare il salto di qualità. E, come sottolineato dallo stesso terzino nella prima intervista con la maglia dei Gunners, “l’Arsenal non va in Champions da due anni, così come non succedeva alla Juventus quando sono arrivato io nel 2011“. Una curiosa coincidenza.

Lichtsteiner è il primo acquisto targato Unai Emery.

In campo: il back-up ideale di Bellerín

Nel ruolo di terzino destro l’Arsenal poteva già ritenersi coperto con Hector Bellerín. Al netto degli alti e bassi delle ultime stagioni, le doti tecniche e atletiche dello spagnolo – oltre alla giovane età, visto che parliamo pur sempre di un classe 1995 – gli garantiscono il posto da titolare. Lichtsteiner sarà il suo back-up ideale, oltre che in parte mentore. I due sono giocatori dalle caratteristiche quasi opposte: uno tecnico, veloce e distratto, l’altro muscolare, meno tecnico e più attento in fase difensiva. Emery potrà alternarli a seconda delle sue esigenze tattiche oppure farli coesistere, stringendo la posizione dello svizzero da centrale o alzando lo spagnolo.

Un’alternativa importante, oltre che un leader di uno spogliatoio che va alla caccia di carisma. Quello che per ora negli ultimi anni è riuscito a portare solo Cech, il quale non è però riuscito a rispondere allo stesso modo in campo. La missione di Lichtsteiner sarà questa: prendere le redini della squadra, trasmetterle mentalità, prima in allenamento che in campo, ma garantendo anche prestazioni all’altezza di un eptacampione d’Italia.