Dici fine stagione, dici bilanci. Dici bilanci, dici top 11. Nonostante una giornata ancora tutta da giocare con una retrocessione da stabilire e un play-out da giocare, la formazione ideale della Ligue 1 è stata già stilata. Ecco i calciatori che ne fanno parte.

PORTIERE: Mike Maignan (Lille)

Il portiere del Lille è una delle più belle sorprese dell’anno insieme al ‘suo’ Lille. Secondo posto per loro, primi tra gli umani, miglior difesa del campionato e il portiere nativo di Cayenne è anche il primo per clean sheets con 15 porte inviolate e il 40.5% dei minuti giocati senza subire gol. Frutto dell’Academy del PSG, rischia di essere l’ennesimo esempio di talento non valorizzato sotto la Tour Eiffel.

TERZINO DESTRO: Kenny Lala (Strasburgo)

Primo difensore per assist, ben nove, e vincitore della Coupe de la Ligue con il suo Strasburgo. Kenny Lala merita lo spazio concessogli nella top11 stagionali se pensiamo anche ai 5 gol segnati, ai 7 key pass e all’apporto offensivo fornito a quello che è stato il sesto attacco del campionato nonostante il 12° posto finale. Si rimbalzano voci di un interessamento della Lazio: sarebbe un colpo interessante.

DIFENSORI CENTRALI: Marquinhos e Thiago Silva (PSG)

Il PSG ha dominato il campionato e una rappresentanza in tutti i ruoli è più che giustificata, ma, se Marquinhos è forse il centrale più completo del campionato, Thiago Silva non è stato il migliore della Ligue 1. Undici partite saltate per infortunio e un rendimento altalenante da tempo non ne fanno più una certezza come un tempo. La leadership è quella del capitano, ma forse avrebbe meritato di più José Fonte: la colonna della difesa del Lille ha avuto un grosso impatto sulla retroguardia migliore di Francia.

TERZINO SINISTRO: Ferland Mendy (Lione)

Il classe ’95 ha confermato le buone impressioni del primo anno di Ligue 1: può migliorare molto. Meno assist della scorsa stagione, ma un apporto difensivo più preciso e definito. Mendy ha commesso meno di un fallo a partita e vinto il 65% dei contrasti. Molto importante la sua partita contro il Lille al ritorno in cui ha combattuto ad armi pari con Pepé, calciatore rivelazione di stagione.

REGISTA: Tanguy Ndombele (Lione)

Del metronomo Lyonnaise abbiamo parlato in abbondanza e non stupisce la sua presenza qui. Ha dato all’OL la giusta imprevedibilità assistendo alla perfezione la fase di costruzione della manovra non rinunciando al tackle difensivo. Si è specializzato nell’assist mettendone a referto ben 7: quest’estate Juninho, prossimo DS del Lione, dovrà resistere ad attacchi feroci, volti ad assicurarsi il classe ’96.

MEZZALI: Marco Verratti e Ángel Di María

Sono stati fonte di qualità per il PSG in un reparto, il centrocampo, tacciato spesso di mancare del grande colpo. Marco Verratti si può dire che in questa stagione abbia ripreso ad affascinare i suoi ammiratori, Di Maria con 12 gol e 12 assist ha ripreso le meritate copertine dopo periodi di alterna opacità (spesso inspiegabile). Menzione molto speciale per Teiji Savanier, trascinatore del Nimes rimasto fuori dalla formazione ideale nonostante la vittoria della classifica assist con 13 reti e un rendimento strepitosto.

ALA SINISTRA: Neymar (PSG)

In campo solo per 17 partite, ha messo a segno 15 reti e 8 assist dimostrando il suo strapotere. L’ inserimento in top11 può destare scalpore tra i detrattori: non è stata una stagione da copertina, rubata da Mbappé,  ma non stupirebbe vederlo in grande spolvero nella prossima Copa America. Tenerlo fuori dai calciatori più influenti del pianeta è sempre molto difficile, ha dei lampi assoluti.

ALA DESTRA: Nicholas Pepé (Lille)

Non poteva bastare la difesa per arrivare ‘primi tra gli umani’: l’apporto dell’ex Angers è stato cruciale. 22 gol, 11 assist e rivelazione assoluta di questa Ligue 1. Dinamico, forte e spietato su tutta la sua fascia di competenza: si scatenerà un’asta estiva su di lui.
PUNTA: Kylian Mbappé (PSG)
PSG

Fonte: Twitter

Capocannoniere, miglior giocatore del campionato e soli 21 anni: un posto in top 11 era d’obbligo. 32 gol e 9 assist, l’obiettivo dichiarato è rubare la scarpa d’oro Messi. Servirà almeno un poker nell’ultima giornata: non scommetterei sul contrario.