Una rete meravigliosa contro Panama e il rigore procurato e poi ceduto a Harry Kane sono il biglietto da visita con cui Jesse Lingard si presenta al Mondiale con la maglia della sua Inghilterra, quella che fin da bambino sognava di indossare. Negli ultimi anni abbiamo tutti imparato a conoscere e apprezzare il grande talento del giocatore del Manchester United, ma per conquistare un posto in uno dei più grandi club al mondo Lingard ha dovuto lottare e non poco contro quella sfortuna che sembrava seguirlo passo dopo passo.

Come detto, arrivare in cima non è stato affatto facile, neanche per uno che ha militato nella prestigiosa Academy del Manchester United da quando aveva sette anni. All’epoca Lingard era il bambino più piccolo di tutti, complice un fisico che non si sviluppava come gli altri suoi compagni di squadra: questo problema lo ha accompagnato fino alle fasi finali della sua adolescenza, tant’è che ancora adesso non spicca di certo per la sua altezza (174 centimetri circa). Il grande talento per cui era stato notato in così tenera età però non bastava da solo per conquistare un posto da titolare in prima squadra in un campionato come la Premier League dove è spesso il fisico a dominare sulla tecnica.

La sua stazza minuta lo ha portato così a girare in prestito per tutta l’Inghilterra. Nonostante il tanto tempo trascorso a formarsi nell’Academy e le esperienze in squadre come Leicester, Birmingham, Brighton e Derby County, il talento di Lingard continuava ad affinarsi, consentendogli così di vincere numerosi trofei a livello giovanile come il campionato delle riserve e la FA Cup Youth.

Se il primo a lanciarlo in prima squadra fu Van Gaal nella sua non felice esperienza al Manchester United, a credere in lui per primo fu Sir Alex Ferguson, uno che con i Red Devils non sbaglia davvero mai. In un’intervista di qualche anno fa affermò che l’allora diciannovenne Lingard aveva tutte le carte in regola per diventare un campione, ma che avrebbe avuto bisogno di qualche altro anno per affermarsi definitivamente in Premier League. Detto fatto: la profezia dello storico allenatore dello United si avverò esattamente quattro anni più tardi, durante la finale di FA Cup tra Crystal Palace e Manchester United. Con il risultato bloccato sull’1-1 al minuto 110 e i rigori proprio dietro l’angolo, una piccola deviazione in area fornisce l’assist perfetto a Lingard che con un destro al volo mette la sua pesante firma sulla partita e regala la coppa ai Red Devils.

Da allora il fisico non è stato più un problema per lui: l’arrivo di Mourinho ha finalmente regalato all’attaccante un posto da titolare nella squadra in cui ha militato fin dai primi anni della sua vita, portandolo a essere uno dei talenti più cristallini di tutta l’Inghilterra. E la bellissima rete di oggi contro Panama chiude il cerchio di questa incredibile storia, fatta di coraggio, talento e perseveranza, le caratteristiche che più di tutte distinguono Lingard da ogni altro giocatore. Il Mondiale è la sua ennesima occasione per provare a brillare: i Tre Leoni vogliono portare a casa la Coppa del Mondo e Lingard sembra finalmente pronto per trovare la definitiva consacrazione.