Se il Manchester City comincerà questo nuovo campionato con il titolo di regina indiscussa della competizione, dietro le quinte il Liverpool è già pronto per compiere le sue mosse: mentre il quasi totale immobilismo del mercato ha penalizzato e non di poco il Manchester United, vera squadra rivale dei Citizens per buona parte della passata stagione, i Reds sono riusciti a portare lungo le sponde del Mersey rinforzi importanti per rendere ancora più competitiva la squadra di Klopp.

Il primo fattore chiave di cui tenere conto è che il Liverpool non ha ceduto i suoi pezzi più pregiati: già, perché dopo l’addio di Cotutinho passato al Barcellona per la stellare cifra di 160 milioni di euro, per i Reds le tentazioni potevano essere di non poco conto. Infatti gli occhi delle squadre di mezza Europa erano già fissi su Salah, finito nel mirino di più club che però non hanno mai compiuto un passo in avanti facendo vere offerte per l’egiziano. L’unico pezzo pregiato partito alla volta della Juventus è Emre Can, giovane centrocampista che in passato ha regalato al Liverpool grandi prestazioni (seppur in un modo molto discontinuo), ma la sua partenza è stata colmata in modo eccellente da un calciomercato in entrata gestito in un modo molto intelligente, forse il migliore degli ultimi anni: con Fabinho e Naby Keïta il centrocampo dei Reds ha guadagnato tecnica e fisicità, elementi che nello scorso campionato hanno penalizzato non poco la squadra negli scontri più importanti, in cui il centrocampo non è mai riuscito a supportare a dovere il grande attacco.

Anche la porta, noto punto debole della squadra di Klopp, è finalmente finita nei guantoni sicuri di Alisson che, per la modica cifra di circa 63 milioni di euro, ha sostituito definitivamente l’insicuro Karius a cui non resta che accomodarsi in panchina per far spazio al collega brasiliano: l’ex Roma ha sicuramente permesso alla sua nuova squadra di compiere un passo in avanti decisivo permettendogli di contare su un portiere di altissimo profilo, figura che a Liverpool mancava forse dai tempi del miglior Pepe Reina. Inoltre l’arrivo di Shaqiri ha permesso ai Reds di chiudere in maniere perfetta il cerchio degli acquisti trovando un giocatore degno di inserirsi al meglio all’interno del tridente d’attacco: le ottime prestazioni con la maglia dello Stoke City hanno permesso allo svizzero di ritornare a giocare ad altissimi livelli, situazione che fa comodo a Klopp che adesso, grazie anche al ritrovato Sturridge che ha dato segni più che incoraggianti nelle partite di pre campionato, può finalmente attingere a piene mani da una panchina lunga e dalla grande qualità, fattore che nello scorso campionato è mancato soprattutto nei momenti cruciali della stagione.

Infine, da non sottovalutare è anche il fatto che il Liverpool è l’unica squadra della Premier League a conoscere il segreto per battere il Manchester City: dopo la prima traumatica partita di andata, i Reds sono riusciti a prendere le misure ai Citizens battendoli prima in campionato, poi per ben due volte ai quarti di finale di Champions League e, come se non bastasse, anche nella partita amichevole di International Champions Cup proprio negli ultimi minuti di recupero. Questo Liverpool insomma sembra avere tutte le carte in regola per poter vivere una Premier League da protagonista, spostando l’attenzione ai nastri di partenza su un duello Klopp-Guardiola che si preannuncia già elettrizzante.