Istanbul 14 anni dopo non è cambiata. Anzi, è cambiata solo la location ma non la sua influenza sulle finali europee: si è tornati a giocarsi un titolo internazionale nella capitale turca dopo il 2005 ma alla fine la coppa l’ha alzata ancora il Liverpool, anche stavolta ai rigori.

Dallo stadio del Galatasaray a quello del Besiktas: qualche Km di distanza per giungere allo stesso epilogo. Non c’era stavolta il Milan stellare di Kakà, Shevchenko e Crespo, ma il nuovo Chelsea di Lampard, sicuramente meno favorito rispetto allo squadrone di allora di Ancelotti, ma comunque incapace di portarsi a casa il trofeo.

Neanche a dirlo l’hanno decisa i calci di rigore, un po’ la soluzione portafortuna del Liverpool che in questo modo ci aveva già alzato due Champions nella sua storia. Una partita di ottimo livello, sicuramente meno esagerata rispetto al 2005, ma comunque dominata da una squadra in un tempo e nel Liverpool in quello successivo.

Rimonta e pareggio per giocarsi tutto dal dischetto, dove tradizione e superstizione hanno avuto la meglio. La storia dei Reds dal dischetto nelle finali, la magia di Istanbul e soprattutto la maledizione di Lampard, l’eterno secondo della competizione. In Supercoppa Europea ha perso sempre, due volte da calciatore e adesso anche la prima da allenatore. L’ultima Supercoppa che si decise ai calci di rigore la giocò sul campo con un andamento sostanzialmente identico a quella di Istanbul: era il 2013 contro il Bayern, la partita finì 2-2 e il Chelsea perse per l’errore al quinto rigore di Lukaku, perfetto corrispettivo di sei anni fa di quel Tammy Abraham che ha già una coppa sulla coscienza nonostante le enormi aspettative per la sua carriera.

Corsi e ricorsi per un Chelsea costretto a vedere festeggiare gli altri per merito anche di Adrián, il protagonista inatteso: pochi giorni fa si allenava da solo da svincolato in Spagna, ora ha dovuto sostituire Alisson e ha parato il rigore decisivo per questo nuovo titolo del Liverpool.

Tutti ingredienti da inserire nella nuova notte trionfale di Istanbul, che 14 anni torna a essere il teatro dei Campioni d’Europa, anche stavolta il Liverpool per sua naturale elezione.

 

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