Lunga pausa, magari anche giusta per riordinare le idee, per rimettere in sesto le ultime forze prima dello sprint finale che porterà le 6 squadre in testa alla regular season della Jupiler Pro League a giocarsi un posto per l’Europa, magari lo scettro della competizione. Campionato particolare, non necessariamente entusiasmante per la lotta al titolo, ma sicuramente interessante nel modo in cui alcune squadre hanno sorpreso positivamente e altre negativamente, lasciando solamente il solido Club Brugge in balia del suo destino per la vittoria della Jupiler Pro League.

Le Delusioni

Anderlecht: Basterebbe descrivere la pessima campagna acquisti, l’insolita defezione offensiva (dovuta soprattutto al rendimento penoso di Teodorczyk), il cambio in panchina con il diseredato Weiler in fuga, il subentrante Vanhaezebrouck in grado di non trovare un assetto tecnico-tattico alla squadra. Se a questo si unisce un centrocampo non in grado di dare le giuste coperture difensive, non in grado di sostituire il partente Tielemans con il secondo acquisto più oneroso della storia (Sven Kums per 6.5 milioni dal Watford, giocatore con altre caratteristiche, non in grado di ambientarsi nella mediana a 3 dei relativi allenatori), le cause di questo disastro che hanno portato la squadra di Vanhaezebrouck a 13 punti dalla vetta della Jupiler Pro League sono subito servite su d’un piatto d’argento. Il talento non manca in casa “pourpre”, con Sofiane Hanni e Henry Onyekuru (che dal prossimo anno vedremo tra le file dell’Everton) in grado di portare la squadra ad un sufficiente terzo posto, con 13 goal e 6 assist totali, provvedendo da soli al 43% della produzione offensiva di casa Anderlecht.

Zulte Waregem: Sarebbe ingannevole dire che qualcuno si sarebbe aspettato tale risultato e soprattutto tale stagione, da una squadra che l’hanno scorso ha comandato il campionato per 17 partite consecutive, offrendo continuamente sprazzi di gran gioco e una versatilità dalla trequarti in su, spettacolo per gli occhi dei tifosi del Waregem: al comando di questa unità un capo dalle grandi qualità tattiche ma soprattutto umane come Frank Dury, coadiuvato dall’esperto Leye che in attacco è riuscito quasi sempre a finalizzare le manovre offensive. Se l’apporto offensivo è diminuito, ma non crollato, rispetto alla stagione passata, il rendimento difensivo e la lettura della partita è notevolmente peggiorata, tutto ciò rispecchiato nei numeri di stagione: lo Zulte è la squadra col maggior numero di sconfitte e con la seconda peggior difesa della Jupiler Pro League, con 40 goal subiti da dividere tra le pessime prestazioni del neo-arrivato Nicola Leali e il subentrante a stagione in corso Bossut; a tutto ciò deve essere aggiunto l’inesperienza dei giovani difensori che hanno causato il numero più alto di goal subiti nei minuti di recupero (ben 7), ma soprattutto il numero maggiore insieme all’Eupen di rigori subiti (6), con il record di 3 in una partita della Jupiler Pro League.

Le Sorprese

Antwerp: La neopromossa Anversa è riuscita a far strabuzzare gli occhi degli addetti della Jupiler Pro League grazie ad una tenuta difensiva inaspettata per una squadra che ha speso complessivamente 600.000 euro sul mercato del parco difensori: gli acquisti di giocatori come Arslanagic, Van Damme e Batumbsnika (prelevato a costo 0 dalla squadra riserve del Psg), hanno permesso a coach Buloni di creare un’amalgama insieme al giovane Corryn, in grado di poter combattere ad armi pari con difese certamente non così economiche e poco abituate alla Jupiler Pro League. Offensivamente il gioco dell’Anversa si concentra sicuramente sulle fasce del 4-3-3 dell’allenatore rumeno, in grado di rendere cinici e mai banali gli attacchi di Limbombe, che insieme alla punta centrale Owusu ha combinato per 9 goal e 3 assist. Degne di nota sicuramente sono le prestazioni Hairemans, centrocampista centrale in grado di essere polivalente sia in fase difensiva che in fase offensiva: utilizzato da Buloni all’occorrenza come terzino sinistro, ha sicuramente dimostrato più attitudine fuori ruolo quando è stato posizionato ala sinistra, con un fisico che ha permesso alla squadra di appoggiarsi a lui soprattutto sui lunghi rilanci della difesa.

Charleroi: Il discorso è molto simile a quello della neopromossa Anversa in Jupiler Pro League, anche se con caratteristiche differenti soprattutto negli uomini fondamentali: l’esperto Penneteau tra i pali è stato sicuramente il valore aggiunto di una difesa in grado di subire solamente 20 reti in 20 partite (terza miglior difesa dopo Brugge e Genk in Jupiler Pro League), mentre a centrocampo il giovane Hendrickx e Benavente sono rispettivamente il muro e la bocca di fuoco di una squadra che fa del collante e della distanza tra i reparti un vanto. 37 i goal segnati dalla compagine di uno dei candidati al titolo di miglior allenatore della stagione insieme ad Ivan Leko del Bruges, ovvero Felice Mazzu: è difficile negare che l’apporto dell’iraniano Rezaei, ovvero 10 goal e 4 assist, statistica che attualmente gli vale il primo posto nella classifica capocannonieri, sia stato indispensabile per la corsa ai play-off, ma il modo di esprimere calcio e soprattutto la valorizzazione di un talento come Benavente, è stato provvidenziale per la riuscita del progetto.