Un vero e proprio spareggio per la Champions quello che andava in scena all’Emirates; match reso ancora più interessante visto il risultato del Chelsea, bloccato sul risultato di uno a uno dal Wolverhampton.
I Gunners avevano bisogno di un successo per riscattare la pessima figura in Europa League sul campo del Rennes; i Red Devils volevano dare continuità dopo l’impresa sul campo del PSG. Alla fine hanno avuto la meglio i padroni di casa con un goal per tempo. Arsenal quarto mentre lo United paga le fatiche europee.

Arsenal, prova di forza

Una squadra strana, capace di prestazioni eccellenti e rovinose cadute. Tra Rennes ed oggi sembravano due squadre completamente diverse; oggi i ragazzi di Emery sono scesi in campo non sottovalutando l’avversario e fin da subito hanno messo le cose in chiaro. La chiave tattica è stata l’avere un tipo di atteggiamento propositivo e la volontà di andare ad aggredire lo United; componenti che hanno portato ad un risultato fondamentale, specie dal punto di vista psicologico, per il futuro dei Gunners chiamati ora all’impresa europea. Presentarsi alla sfida con il Rennes da quarti in classifica può rivelarsi fondamentale.

United, le fatiche del Parco dei Principi

Dopo l’impresa con il PSG, in una situazione complicata per via della lunga lista di infortunati, era fisiologico un calo fisico e soprattutto mentale. Lo United è arrivato all’appuntamento dell’Emirates scarico e poco lucido; il fatto di aver trovato un Arsenal motivato ha fatto il resto.
Solskjaer, in ogni caso, ha poco da rimproverare ai suoi ragazzi. La sconfitta di oggi si può considerare come un semplice incidente di percorso in una stagione che ha cambiato totalmente prospettiva da quando si è verificato il cambio di allenatore.
Un due a zero che pesa dal punto di vista della classifica ma non deve minare le certezze di una squadra rinata