Il Mondiale dell’Inghilterra è iniziato con un successo ottenuto all’ultimo respiro grazie a Harry Kane, l’attaccante del Tottenham ha rifilato una doppietta decisiva alla Tunisia battuta con il risultato di 2-1. A dieci minuti dal termine ha esordito ad un Mondiale con la maglia dell’Inghilterra un giocatore su cui Southgate ha scommesso e a cui ha concesso 90 minuti nella sfida contro Panama, sto parlando di Ruben Loftus-Cheek.

Il 22enne centrocampista inglese ha giocato l’ultima stagione con la maglia del Crystal Palace dove è stato prestato dal Chelsea. A 22 anni essere scelto per un torneo di questa grandezza e soprattutto in un top team come quello inglese è motivo di felicità e orgoglio, soprattutto per chi è cresciuto scontrandosi con problemi fisici non da poco. Ruben, infatti, vista l’enorme mole fisica, ora è 1 metro e 91 centimetri per 83 kg, ha dovuto superare molti infortuni e una stanchezza cronica data dalle ossa che non riuscivano a sostenere un fisico cosi potente. Questi problemi lo hanno afflitto nel periodo della pubertà e il fatto di essere parte della Chelsea Academy, in cui è entrato quando aveva 8 anni, lo ha sicuramente aiutato a superare un brutto periodo sotto le mani di veri e propri professionisti.

Nei primi anni della sua vita da calciatore Loftus-Cheek ha sempre adorato giocare nella “gabbia”, un campo di calcio contornato da reti in pieno stile Fifa Street, un videogioco per cui andava pazzo. Appena uscito da scuola per il giovanissimo Ruben non esisteva altro che andare al parco a giocare con i ragazzi più grandi di lui, nel corso degli anni è riuscito addirittura a convincere i consiglieri della proprià città a costruire un campo da calcio in pieno stile Fifa Street.

Le sue doti tecniche e fisiche, unite a tanta umiltà e semplicità, hanno fatto breccia nel cuore di un certo José Mourinho che gli ha regalato l’esordio in Champions League e una medaglia come campione d’Inghilterra, un momento indimenticabile per un ragazzo giovanissimo che ha sopportato ben volentieri le sole 3 presenze in Premier League. Da quel momento Loftus-Cheek ha visto la sua carriera prendere una direzione molto importante, una leggenda blues come John Terry lo ha fin da subito preso sotto le sue ali protettive e ancora adesso lo chiama regolarmente per consigliarlo e sostenerlo. Dopo aver giocato poche partite con la maglia del Chelsea, Ruben decide di andare altrove per giocare con continuità scegliendo il Crystal Palace dove ha giocato 24 partite segnando 2 gol.

Un personaggio che ha avuto un ruolo molto importante nella crescita di Loftus-Cheek è stato Ray Wilkins, ex giocatore e capitano dell’Inghilterra che un giorno dice a Ruben di fermarsi ad allenarsi con la prima squadra e lo accoppia in attacco con Didier Drogba. Il giovanissimo talento con origini giamaicane a fine allenamento non riesce a contenere la gioia e corre a casa a raccontare quanto successo ai propri genitori, un evento che siamo certi ricorderà per sempre.

In nazionale Ruben, dopo aver esordito sotto la guida di Roy Hodgson, ritrova un allenatore che lo ha allenato in tutta la trafila giovanile come Southgate. L’attuale CT dell’Inghilterra decide dunque di portarlo con sè per i Mondiali di Russia e nella seconda partita della fase a gironi Loftus-Cheek ha coronato il sogno di una maglia da titolare, vista l’assenza di Dele Alli per infortunio, giocando fino al triplice fischio finale. Ruben nella sua carriera ha avuto l’onore di essere allenato da allenatori di altissimo livello come Mourinho, Hiddink, Conte, De Boer, Hodgson e Southgate. Loftus-Cheek ha tutto per diventare un giocatore importante sia per il Chelsea che per la nazionale dei tre leoni, siamo infatti di fronte ad un calciatore che unisce alla grande qualità e quantità, caratteristiche che insieme sono rare da trovare in giocatori cosi giovani.

L’occasione di dimostrare al Mondo il proprio valore è arrivata, Loftus-Cheek si porta in dote i consigli di John Terry e i tanti allenamenti fatti sotto la guida di veri e propri fenomeni della panchina. L’amichevole di preparazione al Mondiale giocata a Wembley contro la Germania lo ha visto vincere il premio di miglior giocatore della sfida, quello potrebbe essere il punto d’inizio di una carriera in nazionale ancora tutta da scrivere ma piena di buoni propositi.