Le certezze della Spagna svanite in pochi istanti. Tra l’annuncio del Real Madrid e la conferenza stampa di questa mattina sono passate meno di 24 ore, le più difficili per Julen Lopetegui, quelle decisive, forse, per la storia mondiale della Roja.

Lopetegui è passato dal tutto al nulla in meno di un giorno. Da allenatore della squadra Campione del Mondo e Ct della nazionale favorita a diventarlo, a non avere, almeno per le prossime settimane, né il ruolo di commissario tecnico, né la credibilità che si era costruito con la nazionale a partire dalle giovanili.

Una questione di rispetto, definita così dalla federazione la scelta di esonerare il Ct nonostante manchino pochi giorni all’esordio mondiale, peraltro con il Portogallo, la partita più difficile del girone. Tanto rumore, troppo per una nazionale che sembrava avere tutto per potere arrivare fino in fondo e la cui calma è stata uccisa da un terremoto inaspettato.

Difficile immaginare le prospettive adesso. Perché nonostante sembrasse tutto programmato per poter portare al successo la Roja, adesso non si ha più nulla di sicuro. Non si sa chi sarà in panchina durante il Mondiale, non si sa chi ci sarà dopo, non si sa chi realmente deciderà le sorti di questa nazionale.

Dalla federazione suggeriscono di cambiare il meno possibile, di far vivere questa nazionale seguendo il proprio modo di essere, che se controllato nella giusta maniera può comunque risultare vincente. Manca un giorno al via ufficiale del Mondiale, eppure c’è già un primo punto di svolta. Un episodio che può decidere in qualsiasi verso il senso di questa coppa. Già così movimentata, bella e affascinante ancora prima di cominciare. E Lopetegui la seguirà in televisione con noi.