Nella Francia che domenica cercherà di conquistare il suo secondo titolo mondiale contro la Croazia c’è un giocatore che ha rischiato di non esserci in Russia, solo una chiamata del CT Didier Deschamps ha convinto Lucas Hernández a sposare la causa transalpina. Il difensore in forza all’Atletico Madrid è nato a Marsiglia ma, seguendo le orme del padre, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dei colchoneros. Tutt’ora Lucas è un giocatore fondamentale per Simeone che in lui trova un vero e proprio jolly difensivo, nella stagione appena conclusa, infatti, il terzino classe 1996 è stato bravo a farsi trovare pronto in qualsiasi occasione concessagli, sia da difensore centrale che da esterno di difesa.

Nonostante la Spagna abbia corteggiato per molto tempo il giovane francese, Lucas ha definitivamente detto addio alla Roja il 23 marzo esordendo con la maglia della Francia in un amichevole contro la Colombia. Oltre alla telefonata di Deschamps è stato importante anche Griezmann, suo compagno di squadra all’Atletico Madrid, che ha dichiarato di aver messo non poca pressione a Lucas per scegliere di giocare con la Francia. Le due federazioni sono andate avanti per molto tempo a litigarsi il terzino francese, alla fine sembra che la scelta sia stata più che azzeccata visto che Lucas domenica giocherà da titolare la finale di Coppa del Mondo contro la Croazia. A gettare acqua sul fuoco ci aveva pensato anche Lopetegui che, prima di essere esonerato dal ruolo di CT della Spagna a giorni dall’inizio del Mondiale, aveva dichiarato che non avrebbe convocato Lucas Hernández per la spedizione russa per via di un’accusa subita dal giocatore francese per violenza domestica che gli è costata una condanna di 31 giorni di lavori socialmente utili.

Il Mondiale di Lucas fino ad ora è stato molto positivo, il giovane terzino francese ha fornito delle buonissime prestazioni sia dal punto di vista difensivo che da quello offensivo. Se la Francia è in finale non lo deve solo ai suoi fuoriclasse ma anche a giocatori come Lucas Hernández che, passando un po nell’ombra, sono capaci di garantire per tutta la partita il massimo dell’attenzione mentale e soprattutto il miglior apporto possibile, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico, a coloro che hanno il compito di risultare decisivi ai fini del risultato. Il fatto che sia stato proprio il suo commissario tecnico a convincerlo è sicuramente nella testa di Lucas uno stimolo ancora maggiore per non tradire le aspettative di Deschamps che ha dimostrato di credere moltissimo in lui.