È entrato nel Real Madrid a 16 anni, ne ha dovuti pazientare 8 prima di riuscire a esordire. Da lì però Lucas Vazquez ha vissuto una continua crescita, fino ad arrivare a collezionare 183 presenze con la ‘camiseta’ più importante del calcio. In tanti sono rimasti sorpresi dalla scelta fatta dai ‘Blancos’ e da Zidane in particolare di puntare molto su di lui. A conti fatti, però, hanno avuto ragione. Ora che di anni ne ha 28, l’esterno destro è pronto per cambiare aria e provare a ritagliarsi uno spazio da titolare in un altro club. Secondo ‘AS’, questo club sarà l’Arsenal, che per lui pagherà 35 milioni di euro.

Il percorso fatto a Madrid dal classe 1991 è stato per certi versi sorprendente. Rientrato da un prestito all’Espanyol, dopo essersi imposto con il Castilla in Segunda División, è diventato prima l’arma tattica per eccellenza di Zinédine Zidane, poi quella di Lopetegui in nazionale spagnola. Nel prossimo futuro, può diventare anche quella di Unai Emery ai ‘Gunners’. Una delle priorità del mercato estivo dell’Arsenal è infatti l’acquisto di un’ala che dia ampiezza al campo, il lavoro per cui Lucas Vazquez è diventato più di una semplice alternativa al Bernabéu.

Nell’ultima stagione uno dei grandi difetti dei londinesi è stato proprio quello di non avere esterni di ruolo. Ci ha provato Iwobi, con risultati discreti. Meno bene è andata con Mkhitaryan. Qualche volta a sinistra si è improvvisato Aubameyang, ma sempre con la tendenza ad accentrarsi per attaccare la porta. Così Emery ha ripiegato sul 3-4-3, una necessità che non ha però convinto fino in fondo. In un periodo in cui di ali pure ce ne sono poche – e, ad alto livello, quelle che ci sono costano troppo – poter trovare un tre volte campione d’Europa a 35 milioni di euro è un affare che non può passare inosservato.

L’operazione ricorda inoltre quella di Pedro, passato dall’altra squadra più importante di Spagna, il Barcellona, al Chelsea. E, peraltro, uno dei protagonisti della finale di Europa League in cui i ‘Blues’ hanno battuto proprio i concittadini per 4-1. Il paragone tra i due giocatori, anche tecnicamente, è forse poco calzante soprattutto per il diverso lavoro che veniva chiesto. Entrambi vivevano di cliché: Pedro era quello che si muoveva per ricevere i passaggi di Messi, Xavi e Iniesta; Lucas è quello che nel dubbio passava sempre la palla a Ronaldo (che comunque non è una cosa necessariamente sbagliata).

Per togliersi di dosso quell’etichetta, relativamente scomoda, Pedrito ha scelto la Premier League ed è diventato un punto fermo del Chelsea di Conte che ha vinto la Premier League. Anche con Sarri è stato uno dei giocatori chiave. La stessa scelta la potrebbe fare anche Lucas, anche lui a 28 anni come il connazionale. Con una Champions in più, qualche Liga e e diversi goal in meno, ma con lo stesso identico obiettivo: riuscire a diventare Lucas Vazquez, non solo il giocatore che nel Real stava a destra per bilanciare la squadra.

La situazione tattica per lui potrebbe peraltro essere molto simile a quella che ha vissuto al Bernabéu. L’idea di Emery sembrerebbe quella di tornare al suo 4-2-3-1 e abbandonare l’esperimento 3-4-3. Per Vazquez sarebbe pronta una maglia sull’esterno destro, da dividere probabilmente con Zaha, altro giocatore che l’Arsenal sta seguendo con grande interesse, più duttile offensivamente e con caratteristiche diverse. Difficile però spaventare uno che ha spesso vinto ballottaggi con Isco, Asensio e Bale. E che ora è pronto a volare a Londra per imporsi, una volta per tutte, come sé stesso.