La seconda semifinale della Coppa d’Africa metteva di fronte Algeria e Nigeria; i ragazzi di Belmadi arrivava dalla sfida vinta, ai calci di rigore, con la Costa d’Avorio. Diverso il discorso per Le Super Aquile reduci dal successo sul Sudafrica. Un match delicato vista l’importanza della posta in palio. I novantacinque minuti ci hanno confermato la forza delle Volpi del deserto, una nazionale con tanta qualità. Uno dei giocatori più attesi, Riyad Mahrez, con una punizione fantastica ha regalato all’Algeria la finale con il Senegal.

La punizione della Nigeria si chiama Riyad Mahrez

Una punizione all’ultimo secondo per spedire la sua Algeria in finale; Riyad Mahrez, attaccante del Manchester City, è stato decisivo a pochi secondi dall’inizio dei supplementari. Il numero sette di Belmadi è arrivato a quota tre goal in questa competizione ma quello di stasera è il più importante. Personalità e talento: ecco gli ingredienti necessari per calciare, in un momento del genere, un pallone che sarà pesato varie tonnellate. Mahrez, però, le caratteristiche appena citate le ha e vorrà dimostrale anche in finale dove sfiderà Mané con la speranza di arrivare davanti al suo collega come successo in Premier League.

Nigeria, una sconfitta difficile da digerire

Sarà difficile, per la Nigeria, riprendersi dopo l’uscita dalla Coppa d’Africa; la nazionale allenata da Rohr, dopo una gara passata a limitare gli attacchi avversari, era pronta a giocarsi le proprie carte ai supplementari. Non osiamo immaginare cosa sia passato nella testa delle Super Aquile quando Mahrez ha tirato fuori dal cilindro la prodezza della serata. La Nigeria, nonostante l’inferiorità a livello tecnico, aveva preparato la gara (quasi) alla perfezione grazie ad un piano tattico molto semplice: aspettare l’Algeria e provare a colpire in ripartenza. Ora per Ighalo e compagni ci sarà l’obbligo di onorare la competizione con la finale per il terzo/quarto posto; un match in cui il pensiero andrà, per forza di cose, a Mahrez e alla sua punizione.