Dopo la rete che ha aperto le marcature contro lo Swansea, Riyad Mahrez porta a casa un altro importante riconoscimento: ieri sera infatti, alla Grosvenor House di Londra, l’algerino ha ricevuto il premio come miglior giocatore della Premier League.

Un traguardo importante, ottenuto battendo la concorrenza di Ozil, Kane, Payet e dei compagni di squadra Vardy e Kante, tutti giocatori che hanno fatto la fortuna delle loro squadre in questa stagione. Ma, a rendere doppiamente prestigioso questo premio di per sè già tanto ambito, è il fatto che Mahrez è il primo giocatore del Leicester ad aver ottenuto questa onorificenza, nonché il primo africano: infatti neanche Yaya Touré e Drogba nei loro anni d’oro sono riusciti a ad imporsi come migliori giocatori del campionato, nonostante i tanti goal messi a segno e i tanti trofei conquistati.

Non è solo la vittoria della working-class hero in un campionato dominato dai grandi campioni, dell’umiltà e dalla caparbietà contro le tante sterline sperperate dai grandi club: è soprattutto il sintomo che una nazione come l’Algeria si sta prepotentemente inserendo in uno sport dominato storicamente da europei e sudamericani. Già dallo scorso Mondiale infatti la nazionale algerina ha dato del filo da torcere a tutte le avversarie, in primis alla Germania, vincitrice del torneo che per accedere ai quarti ha dovuto faticare per 120′ contro degli africani veloci e sempre pericolosi. Non è un caso dunque che da una nazionale così fisica, grintosa ed aggressiva sia venuto fuori un giocatore così, vera forza di Ranieri e del suo Leicester.

Un riconoscimento meritatissimo ma al tempo stesso inaspettato, se pensiamo alla storia recente poco felice dell’esterno franco algerino, che è passato dalle quattro stagioni in Serie B francese e l’essere in panchina nella gara conto il Burnley (esattamente un anno fa), ad essere un elemento imprescindibile e fondamentale di una squadra che si trova ormai ad un passo dalla storia.

Mahrez dedica il premio alla sua squadra, che lo ha sempre supportato e lo ha portato alla ribalta, e si siede sul trono di miglior giocatore dell’anno, in attesa il suo Leicester si porti sul tetto d’Inghilterra.