Ci sono storie destinate a ritornare: il Mallorca è di nuovo in Liga sei anni dopo averla abbandonata. Un calvario difficile e straziante per una delle piazze storiche del calcio spagnolo. Tornano le isole nella Liga, dopo un anno di assenza dovuto al flop del Las Palmas, che aveva tolto anche le Canarie dalla cartina del grande fútbol.

Il Mallorca delle ultime due stagioni è però un volto totalmente nuovo rispetto alla tradizione: ha dovuto toccare il fondo per risalire, ma nel giro di due campionati si è ritrovato a scalare le categorie per ripresentarsi in Liga. Dal derby in Segunda B con l’Atlético Baleares al ritorno in Liga, storia di una rimonta che ha dello straordinario. Perché il punto più basso è stato proprio quello di non avere neanche più la certezza dell’egemonia sulla propria isola, quello di vedere prosciugata tutta la sua grandezza nel giro di pochi anni.

Ma da lì è ripartito il Mallorca, passo dopo passo, dalla terza divisione fino al ritorno tra i grandi. Nuova proprietà, nuovi investimenti e tanta progettazione per far risalire una delle squadre spagnole ad avere dei trofei nazionali in bacheca. E la maniera di questa promozione è stata qualcosa di incredibile: innanzitutto perché costruire una squadra in grado di salire subito era un affare complicato e perciò si è dovuto passare dai play-off.

La finale è stata qualcosa di incredibilmente appassionante: sconfitta per 2-0 al Riazor contro il Deportivo all’andata, vittoria per 3-0 al Son Moix al ritorno. Uno stadio che è stato il centro emotivo della risalita, pieno come non si vedeva da anni. Curioso poi che la squadra del passo finale sia stata proprio il Deportivo, una delle avversarie della corsa salvezza nella Liga del 2014, quella contro cui giocò una sorta di spareggio salvezza nell’ultima volta in cui lo stadio fu davvero esaurito. Quella stagione retrocessero entrambe, stavolta almeno il Mallorca è riuscito a festeggiare.

Vicente Moreno ha visto premiati i suoi sforzi: un allenatore che ha dato tutto alla squadra, con una dedizione ammiratissima in tutta l’isola per la gestione degli allenamenti e l’attaccamento al gruppo. La doppia promozione è qualcosa che in Italia si vede abbastanza spesso, ma in Spagna tramite i play-off ci era riuscito solamente il Granada del 2011. Testimonianza dell’impresa di una squadra in cui compaiono anche ex “italiani” come Valjent o Ante Budimir, uno dei protagonisti della rimonta del Son Moix contro il Dépor. 

La festa è stata incredibile, ora il Mallorca può finalmente tornare nel posto che la sua storia gli attribuisce.