Torna in gioco la Champions League col ritorno degli ottavi di finale che vedranno i riflettori illuminare Parigi e Dortmund. I verdetti dell’andata sono stati significativi, con entrambe le sfide giocatesi in Inghilterra: a Wembley, il Tottenham ha rifilato un secco 3-0 ai tedeschi, mentre ad Old Trafford i Red Devils si inchinavano all’ex Di Maria, protagonista dello 0-2 in favore del PSG. Una qualificazione compromessa per FavreSolskjær, che certamente avranno preparato i rispettivi match anche in virtù delle clamorose rimonte negli ottavi della storia recente della UCL.

Dalla rimonta al titolo

Rimontare l’avversario, da una situazione di svantaggio, è sempre motivante. Questo è stato, con ogni probabilità, il segreto del Chelsea di Roberto Di Matteo, vincitore della Champions League datata 2011/12. Il cammino nella fase ad eliminazione diretta, per i londinesi, non era certo incominciato in maniera idilliaca: 3-1 subito al San Paolo di Napoli e partenopei che assaporavano la qualificazione ai quarti. Al ritorno, le colonne portanti dei Blues salirono in cattedra: Drogba e Terry per il momentaneo 2-0, Lampard per prolungarla oltre i tempi regolamentari ed Ivanovic per volare ai quarti. Una rimonta che diede inizio alla scalata verso l’impossibile, con la vittoria in quel di Monaco di Baviera contro i padroni di casa del Bayern.

Quando rimontare è abitudine

Ai nastri di partenza tra le favorite per la vittoria finale, ma spesso imbrigliata durante il percorso: il Barcellona, negli anni, ha imparato a proprie spese a conoscere la pratica della remuntada. Il termine venne coniata nel 2010, quando agli spagnoli non riuscì l’impresa contro l’Inter in semifinale, ma il Camp Nou ha comunque potuto ammirare vere e proprie imprese dei blaugrana negli anni. La prima vittima della storia recente è stato il Milan, negli ottavi del 2012/13, dopo che la gara di San Siro si era conclusa 2-0 in favore dei rossoneri; il ritorno ha lasciato ben poco spazio all’ultimo Diavolo di Allegri, che è stato investito dal 4-0 catalano. La storia il Barcellona la farà però 4 stagioni dopo: 4-0 subito al Parco dei Principi ed una rimonta davvero impossibile, nonostante il calore dell’intera Catalogna. Nessun timore, un po’ di fortuna e tanta forza di volontà, anche dopo il momentaneo 3-1 di Cavani che aveva infranto i sogni blaugrana a metà ripresa. Altre due reti per continuare a sperare ed il 6-1 arrivato in extremis, con l’esultanza di Sergi Roberto che raccoglie la gioia di un popolo.

Rimonta da Red Devil

Lo stesso Machester può contare su un trascorso favorevole, riguardante gli ottavi di 6 anni fa: l’Olimpiakos batte 2-0 lo United in Grecia, ma ad Old Trafford è van Persie a rifilarne tre agli avversari, consentendo ai suoi di approdare ai quarti.