Il protagonista assoluto di Barcellona-Manchester United è stato Lionel Messi; l’attaccante argentino ha vissuto l’ennesima notte magica di una carriera semplicemente straordinaria. Novanta minuti per aggiornare o battere nuovi record. La Pulce, nei quarti di finale, non segnava da dodici partite; l’ultima gioia in questo turno risale al lontano 2013 contro il Paris Saint-Germain. Questa sera ha messo a segno la ventiquattresima rete in trentadue partite contro avversari inglesi (la nazione a cui ha segnato di più); ma non finisce qui perché sono quarantacinque i sigilli stagionali e, ampliando il discorso alla sola Champions League, centodieci in centotrentatré match. Numeri da giocatore di un’altra categoria; numeri di chi vuole riportare il Barcellona sul tetto d’Europa.

Messi riporta il Barcellona in semifinale.

Dopo tre stagioni in cui l’avventura in Champions era finita ai quarti di finale, il Barcellona torna tra le migliori quattro d’Europa e lo fa trascinato dal solito Messi. Il fenomeno argentino ha deciso, nel giro di quattro minuti, di ipotecare la pratica United. La gara del Camp Nou va oltre la semplice doppietta (semplice per uno come lui); l’argentino, infatti, ha disegnato calcio per tutta la serata con giocate che hanno fatto impazzire, per motivi diversi, sia il pubblico presente allo stadio sia i Red Devils. Una serata per dimostrare, se ce ne fosse stato bisogno, la volontà dei blaugrana di andarsi a prendere la Champions. Con un Messi così nulla è impossibile.

Manchester United, non riesce un’altra impresa

Solskjær, prima della gara, era stato chiaro: voleva un’altra impresa dopo quella realizzata contro il PSG. Il problema, per il tecnico ed il suo United, è stato quello di trovarsi un avversario ma soprattutto un giocatore di un altro livello. La serata dei Red Devils non era iniziata male con un pressing alto che aveva portato Pogba e compagni a creare due occasioni nei primi cinque minuti di gara. Il problema è stato quando il numero dieci avversario ha deciso di accendersi e chiudere partita e discorso qualificazione (complice una papera clamorosa di de Gea). Solskjær può ritenersi ugualmente soddisfatto per quanto fatto dai suoi in questa competizione; questa sera sono usciti contro la squadra più forte, contro un club che in rosa ha un certo Lionel Messi.