Svezia – Inghilterra 0-2

Lo schema che ha portato al primo gol dell’Inghilterra.

Is it coming home? L’Inghilterra è a un solo passo dalla finale dopo la vittoria per 2-0 contro la Svezia nei quarti. Southgate ha puntato ancora sulle proprie armi, a partire dalla forza fisica e dai calci da fermo, i perni dell’Inghilterra in questo Mondiale. Anche contro gli scandinavi, arrivati tra le prime otto soprattutto grazie a una difesa attenta. Ma cascata nel tranello del corner. Il “trenino” di quattro uomini era già stato letale alla Colombia, lo è stato – in maniera diversa – anche per la Svezia. Kane e Stones si sono allargati verso il secondo palo seguiti dai propri uomini, Sterling è rimasto fermo con Forsberg addosso. Si è creato lo spazio per Maguire che ha potuto staccare indisturbato, senza la pressione di Lindelof, rimasto disorientato e mossosi verso il secondo palo. Meriti anche all’assist di Young, che ha battuto un corner teso e preciso.

La dinamica del gol di Alli, con l’errore della difesa svedese.

Il raddoppio dell’Inghilterra è arrivato in una situazione diversa, dove gli errori della difesa svedese sono molto più evidenti. Soprattutto di concetto: sullo scarico di Trippier verso Lingard la squadra si è alzata per fare il fuorigioco in maniera piuttosto casuale e inutile (su palla scoperta). Dele Alli, appostato sul secondo palo, è rimasto di fatto in posizione regolare e liberissimo di colpire di testa e insaccare il gol che ha di fatto chiuso il match. Krafth, che con Granqvist è salito senza guardare l’avversario, si è accorto troppo tardi dell’errore. E l’Inghilterra ha staccato il pass.

Russia – Croazia 2-2 (3-4 d.c.r.)

Lo sviluppo dell’azione sul gol del momentaneo 1-1 croato.

Il quarto di finale probabilmente più teso ed equilibrato è stato quello tra Croazia e Russia, che si è risolto ai calci di rigore con la vittoria dei balcanici. Una vittoria tutt’altro che scontata nei 120 minuti, visto il grande equilibrio che ha dominato lungo i 120 minuti. Sono stati soprattutto gli errori a portare le occasioni da gol nei 120 minuti. Da entrambe le parti. Sull’1-1 della Croazia l’errore principale è di Mario Fernandes, che si stacca dalla linea di difesa per andare a contendere il pallone a Strinic sul rinvio di Subasic, visto che Samedov era alto a impedire il tocco corto e far impostare la Croazia dal basso. La palla è però passata e Perisic e Mandzukic si sono quindi trovati in un due contro uno contro Kutepov, trovatosi preso in mezzo. I tagli di Kramaric e Rebic hanno messo fuori gioco la difesa russa: Mandzukic  è scappato con il pallone in fascia e ha crossato per l’1-1 dell’attaccante dell’Hoffenheim.

La pessima difesa di Dalic sul definitivo 2-2 della Russia.

Mandzukic e Mario Fernandes sono stati protagonisti a ruoli invertiti nel gol del 2-2. Stavolta l’attaccante croato ha difeso male, così come tutti i compagni. Le due linee di difesa organizzate da Dalic sono rimaste troppo ferme sul pallone piovuto in area, nessuno è andato a caccia della palla, ruolo che solitamente spetta proprio a Mandzukic. La poca reattività è stata pagata con un errore banale: in quattro hanno tagliato verso il primo palo, uno di questi era Mario Fernandes che ha insaccato il 2-2. Rimediato poi ai rigori dalla Croazia, ma che brividi.