Con il fischio finale di Argentina – Sudafrica ci mettiamo alle spalle la prima giornata del Mondiale U20 di Polonia. Molte conferme e tanti spunti interessanti: andiamo a vedere i 5 calciatori che si prendono la copertina della prima giornata!

NB: volutamente esclusi i calciatori di Senegal, Nigeria, Nuova Zelanda e Argentina impegnati contro avversari non del tutto attrezzati.

Enrico Del Prato (Italia, Atalanta)

Il primo nome non è tra quelli che ci si aspettava. Enrico Del Prato nasce centrocampista e si sviluppa in quel ruolo nella Dea, ma Nicolato decide di schierarlo come regista difensivo nel 3-5-2 da lui studiato. Il risultato? Ottimo impatto e tempismo da difensore quando si tratta di accorciare sugli attaccanti messicani. Perfetto quando si tratta di impostazione perché la qualità non manca: il plus decisivo al suo inserimento in top 5 è l’uscita dalla pressione della Tri partendo da rimessa dal fondo. Qui mostra tutto il suo senso tattico portando gli azzurri in superiorità numerica.

 

Serhii Buletsa (Ucraina, Dinamo Kiev)

Impatto devastante per il piccoletto della Dinamo Kiev. Schierato da interno, ma con caratteristiche più offensive, ha sbaragliato qualunque tentativo di fermarlo. Brevilineo, veloce e tecnico al punto da mandare in tilt la mediana statunitense con qualità e ritmo. Contro gli U.S.A. il tabellino dice un gol e un assist (da corner): in occasione della rete dell’1-0 utilizza bene il corpo nonostante la statura e conclude di mancino con ottima coordinazione.

Menzione speciale anche per Tsitaishvili che, con un assist al bacio per Buletsa e un legno meraviglioso, si è conteso il trono col 10. Segnatevelo per le prossime partite.

Brian Rodriguez (Uruguay, Peñarol)

Come l’ucraino, il suo tabellino a fine partita presenta un gol e un assist: Evjen esce con il mal di testa dal duello con il fantasista del Peñarol. In occasione del gol di Ginella, lo dribbla con facilità disarmante prima di servire il compagno in area; poco dopo lo scherza rientrando sul sinistro sfiorando un gran gol. Il gol del 3-1 chiude la partita e toglie i dubbi riguardo al titolo di migliore in campo.

Menzione speciale per Darwin Nuñez: il suo gol è nettamente il più bello della prima giornata del Mondiale!

Francisco Trincao (Portogallo, SC de Braga)

Il gol dell’1-0, decisivo per la vittoria contro la Corea del Sud, è stato senza dubbio importante per indirizzare il percorso del suo Portogallo, ma non è il motivo fondante della sua presenza in questa selezione. Ha giocato una partita di altissimo livello collaborando alla perfezione con Jota e Leao: con quest’ultimo si alternava in continuazione aprendo le maglie della difesa asiatica. Una rete annullata e infiniti dribbling lo hanno reso padrone a tutto campo: la ciliegina su una buonissima torta è stata la sua onnipresenza. A fine partita è riuscito in pochi secondi a imbucare per Leao, ripiegare, anticipare il suo marcatore e ripartire verso la porta avversaria. Incredibile.

Iván Angulo (Colombia, Palmeiras)

Angulo è stato la prima causa di incubi notturni tra i difensori polacchi con un impatto pazzesco sulla gara d’esordio della Colombia al Mondiale. La pressione alta portata dai ragazzi di Arturo Reyes fa crollare anche le certezze di Walukiewicz, difensore molto abituato a portare il pallone in avanti e dotato di ottime proprietà di palleggio. La rete dell’ala classe ’99 nasce da un erroraccio del calciatore di proprietà del Cagliari e da lì in poi il 7 colombiano non lascia scampo a nessuno. Scommette sull’errore altrui e spesso lo induce, ‘manda al bar’ Stanilewicz e Slisz passando loro in mezzo con un elastico e rende poco percorribile la sua fascia di competenza. Devastante è la parola giusta.