Per un Diego Costa che approda nuovamente a Madrid c’è un Alvaro Morata diventato finalmente l’eroe del popolo Blues: a trascinare il Chelsea oggi nel 4-0 contro lo Stoke City è proprio la tripletta dello spagnolo che sotto la guida di Antonio Conte ha finalmente ritrovato quel rapporto speciale da sempre avuto con i gol.

Non c’è storia e non c’è partita contro un Chelsea così, inizialmente dato in svantaggio rispetto alle due di Manchester ma che ha imparato a partire da sfavorito per sovvertire improvvisamente i pronostici -dopo tutto la vittoria del titolo è arrivata al seguito di una stagione a dir poco horror-. Per la banda di Conte oggi la situazione non poteva essere più semplice: bastano appena due minuti a Morata per aprire le marcature con un tiro di destro, letale per il povero Butland che in totale dovrà raccogliere quattro palloni dalla sua porta durante il corso dei novanta minuti.

A mettere al sicuro il risultato ci pensa la rete di Pedro alla mezz’ora di gioco, ma è nella ripresa che Morata scatena tutto il suo talento contro un avversario immobile, troppo debole per reagire ai colpi di un Chelsea brillante ed in piena forma. Una rete di sinistro ed un’altra sentenza con il suo destro regalano allo spagnolo al gioia di essere il man of the match: Morata si porta meritatamente il pallone a casa dopo una prestazione sublime da nove in pagella, senza sbavature e soprattutto con la certezza di essere finalmente diventato lui il vero riferimento offensivo di un Chelsea che non vuole affatto stare a guardare le avversarie che fuggono.

Se all’inizio del campionato Antonio Conte aveva preferito lasciarlo in panchina, per aiutarlo ad ambientarsi e prendere confidenza con un ambiente totalmente diverso da quello a cui era abituato, ora il tecnico italiano non può più fare a meno di lui: 6 reti e due assist in sei partite, uno score da centravanti navigato che è già pronto a sfidare i grandi goleador della Premier League.