Shunsuke Nakamura è uno di quei calciatri che creano attorno a sé una propria mistica e che soprattutto restano nel cuore dei tifosi.

Moltissimi lo ricorderanno infatti per il suo approdo in Serie A alla Reggina. Molto positiva fu la sua prima stagione. Arrivato dalla terra del Sol Levante per 3,5 milioni di dollari, incantò i suoi nuovi tifosi soprattutto con la sua abilità sui calci piazzati. furono 7 i goal messi a segno nel suo primo campionato, di cui 3 nelle prime 3 giornate. Al Granillo preticamente ogni tifoso aveva indosso la sua maglia numero 10. Restò in Calabria per altre due stagioni, che risultarono più sfortunate anche a causa degli infortuni, prima di trasferisi al Celtic.

In Scozia Nakamura diede il meglio di sé. 3 Scottish Premiership, 1 Scottish Cup e 2 League Cup, oltre a una candidatura al Pallone d’Oro. Diventò però una vera e propria icona di uno dei club più storici d’Europa grazie a 2 reti messe a segno, entrambe su punizione, contro il Manchester United durante la Champions League 2006/2007. La prima arrivò nel suo esordio nella competizione. A Old Trafford, il Teatro dei Sogni. Una marcatura inifluente per il risultato, vinsero i Red Devils 3-2, ma cruciale per il giapponese. Quello infatti fu il primo goal di un asiatico in Champions League. Il secondo invece fu messo a referto nella gara di ritorno della fase a gironi. E questa volta fu decisivo, vittoria 1-0 e Celtic agli ottavi di finale.

Dopo i fasti oltre il Vallo di Adriano, Nakamura realizzò anche il suo sogno di giocare in Spagna. Firmò infatti con l’Espanyol. La sua esperienza nella penisola iberica fu però pittosto deludende, una sola stagione e appena 15 prezenze e 0 reti. Decise dunque di tornare in patria tra le fila prima del F. Marinos, squadra in cui esordì da professionista, e poi del Júbilo Iwata.

Ora a 41 anni, non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo, e anzi ha appena firmato un contratto con il Yokohama FC. Squadra che milita in J2, il campionato nipponico di Serie B, e in cui gioca una vera e propria leggenda del calcio giapponese Kazuyoshi Miura. L’ex Genoa, primo giapponese in Italia e autore di un goal nel Derby della Lanterna, ha 52 anni. Dovessero dunque scendere in campo assieme formerebbero la coppia d’attacco più anziana di sempre, 93 anni in due.