Riuscire a fare solo vittorie nella prima tre giorni europea era un qualcosa riservato in passato solo a quelle nazioni che potevano portare una squadra, al massimo due, mentre tre successi potevano essere raggiunti solo da quei campionati che hanno a disposizione cinque, sei o sette squadre. In questo turno di Coppe però l’Austria ha fatto di più ottenendo il massimo dalle sue tre squadre e la Bundesliga è stato il campionato più vincente assieme a Premier League, Liga e Bundesliga tedesca. Una crescita incredibile, nata soprattutto due anni fa quando il Red Bull Salisburgo di Marco Rose è riuscito ad arrivare fino ai supplementari della semifinale di Europa League. Da lì si è capito che il movimento era in via di sviluppo e i miglioramenti sono continuati l’anno dopo con ancora i Tori Rossi e il Rapid Vienna in grado di passare i gironi iniziali di Europa League e portare per la prima volta nella storia due austriache alla fase a eliminazione diretta.
Il mondo cambia rapidamente e anche le gerarchie in Bundesliga sono sempre state molto volubili. La Capitale è quasi sempre stata l’ombelico della nazione con Rapid e Austria a dividersi la maggior parte dei campionati, ma da metà anni ’90 qualcosa è cambiato. L’Austria Salisburgo prima, lo Sturm Graz poi e il Tirol Innsbruck infine hanno creato dei brevi cicli, ma dal 2005, con la nascita della Red Bull, tutto è cambiato. La costante crescita di un campionato ormai, relegato nella metà del ranking Uefa, è piano piano diventato sempre più importante arrivando all’undicesimo posto nella passata stagione guadagnandosi così la possibilità di poter mandare i propri campioni direttamente ai gironi. E a Salisburgo han tirato un bel sospiro di sollievo, dato che i playoff sono sempre stati un incubo per i biancorossi.
Con il cambio tecnico in panchina e l’arrivo dello statunitense Marsch la squadra si è profondamente ringiovanita e i suoi migliori talenti Håland e Szoboszlai si sono subito messi in mostra andando in gol e facendo vedere ciò di cui sono capaci. La sfortuna ha fatto sì che finissero in un girone infernale con Napoli e Liverpool, ma il 6-2 sul Genk fa ben sperare nel proseguio della campagna internazionale con almeno la retrocessione in Europa League.

 

Chi invece si è ben ripreso dopo l’eliminazione dai playoff di Champions è il Lask Linz, anch’egli inserito in un girone durissimo con Psv Eindhoven e Sporting Lisbona ma che parte benissimo vincendo in casa contro il Rosenborg. L’addio del tecnico Glasner, passato in Germania al Wolfsburg, e l’arrivo del giovane Valerien Ismael aveva lasciato dei dubbi sulla continuità di un progetto iniziato nel 2016 quando la squadra era ancora in Erste Liga. Vari giocatori che hanno ottenuto quella promozione sono ancora in squadra e riescono a fare la differenza, su tutti il regista classe ’95 Peter Michorl. Un sinistro che incanta ed è infatti dai suoi piedi che è nato il gol di Holland che ha portato alla vittoria sui norvegesi. Un altro che era arrivato in punta di piedi a Linz è l’esterno Thomas Goiginger che ha debutto in Bundesliga assieme ai bianconeri nel 2017 arrivando dai cugini del BW. Infine c’è il gioiellino di casa, il portiere Alexander Schlager che già si è messo in mostra nell’ultimo Europeo Under 21 e che probabilmente diventerà un pezzo grosso del ruolo nei prossimi anni. La qualificazione è ancora difficile da raggiungere, ma la vittoria sul Rosenborg era fondamentale per poter continuare a sperare.

Chi invece ha fatto una vera e propria impresa è il Wolfsberger. I carinziani si erano già affacciati al calcio europeo anni fa ma erano stati pesantemente eliminati ai preliminari di Europa League dal Borussia Dortmund. Oggi invece è tutta un’altra squadra e in casa dell’altro Borussia, il Mönchengladbach, ottiene un pazzesco e incredibile 0-4 che lo proietta come possibile sorpresa del girone. Una squadra che due anni fa otteneva l’ultimo posto valido per la salvezza più per demeriti dell’ultimo Sankt Pölten che per proprie qualità e che ora continua a essere ai vertici della Bundesliga. Ilzer era riuscito a dare gioco e risultati al Wolfsberger e il fantastico terzo posto della passata stagione è valso la qualificazione diretta ai gironi di Europa League. Il tecnico ha però deciso di lasciare la nave per andare nella Capitale, ma con l’Austria Vienna sta facendo solo disastri mentre il suo successore Struber sta continuando questa campagna di rafforzamento della squadra. Decisivo in estate l’acquisto dell’israeliano Shon Weissman, in gol anche al Borussia Park, affiancato dal giovane scuola Red Bull Salisburgo Niangbo. Un attacco in grado di segnare tanto e divertire, ben servito dalla classe del sinistro di Michael Liendl. Non deve sorprendere quindi che i Lupi siano riusciti a mettere in difficoltà una squadra ben più blasonata come i tedeschi, ma certo nessuno si sarebbe aspettata una cosa netta vittoria soprattutto in Germania. La strada da fare è ancora tanta e il debutto a Graz, la Lavanttal Arena è adatta giusto giusto per giocare in patria, contro la Roma sarà un momento emozionante ed eletrizzante per i giocatori e probabilmente per tutta l’Austria che sarà vicina a questo piccolo e meraviglioso borgo nel nord est della Carinzia.