L’Atlético cerca attaccanti sul mercato: Diego Costa è ancora out, la Champions League si avvicina e intanto c’è Nikola Kalinic. Detta così a novembre sarebbe stata quasi una condanna per Simeone, ma ora come ora la situazione è quasi ribaltata. Da quando si è sbloccato il croato è riuscito a cambiare marcia, fino a mettere in dubbio la necessità di un nuovo intervento sul mercato.

Chiave è stata la partita di Copa del Rey contro il Sant Andreu, una squadra di quarta divisione, avversario comodo sì, ma fondamentale per far scattare la molla a un centravanti che ha vissuto anche annate di grande livello al Dnipro e alla Fiorentina. Da lì in poi è stato tutto più facile per lui: gol all’Alavés e al Valladolid per svegliarsi anche in Liga e sempre più  presenze da titolare a testimoniare che un ruolo in questa squadra se lo merita anche lui.

In Copa del Rey contro il Girona non è riuscito a spezzare la maledizione dell’Atleti contro la squadra catalana, ancora imbattuta contro Simeone, ma ha fornito l’assist a Griezmann per il momentaneo 0-1. Non una giocata indimenticabile sia chiaro, ma l’ennesimo segnale che Kalinic in questo sistema funzione. La sua intesa con Griezmann è sempre migliore, testimoniata da una frequenza elevatissima di scambi nello stretto che rendono questa coppia d’attacco complementare ma soprattutto vincente.

Gol e assist, merito di una Copa del Rey che al croato sta offrendo le migliori opportunità. Si cerca un attaccante sul mercato, è vero, così come le voci su un possibile arrivo di Morata. Ma “intanto c’è Kalinic” adesso non suona più come un rumore di paura.