Un girone complicato con Juventus e Atletico Madrid favorite per la qualificazione agli ottavi di finale; difficoltà che non basta a giustificare il cammino, nei primi tre match, del Bayer Leverkusen. Sei goal subiti e la pesante sconfitta interna con la Lokomotiv a dare una sensazione di incapacità a livello europeo. Le Aspirin, squadra incompiuta per eccellenza, aveva tutte le possibilità per giocarsi meglio le proprie carte in questa Champions; la dimostrazione è stata data ieri sera quando i ragazzi di Bosz hanno fermato i Colchoneros al termine di una partita giocata con coraggio dai tedeschi. Tre punti che riaprono il discorso terzo posto, valido per la qualificazione all’Europa League, e mettono probabilmente fine al’obiettivo primo posto dell’Atletico.

Leverkusen e i rimpianti europei

Con centottanta minuti da giocare, è difficile credere a un Leverkusen agli ottavi di finale. La qualificazione è sfumata, al novanta per cento, contro la Lokomotiv Mosca. Una sconfitta simbolo della storia del Bayer; squadra forte ma priva di quella mentalità in grado di andare oltre la sufficienza. Certo, in quell’occasione le Aspirin sono state anche sfortunate considerando la quantità di occasioni create ma non si può attribuire solo alla sorte un passo falso risultato fatale.

E contro l’Atletico? Ieri abbiamo visto una squadra diversa, specie nell’atteggiamento. Il Leverkusen, senza più nulla da perdere, ha giocato a viso aperto, con coraggio, senza tralasciare l’equilibrio nelle due fasi. Novanta minuti praticamente perfetti che hanno lasciato tanti rimpianti nelle mente dei giocatori di Bosz; questo Bayer, o meglio quello che ha fermato Morata e compagni, avrebbe potuto contendere la qualificazione ai Colchoneros fino all’ultima giornata. Attenzione, sulla carta il Bayer può ancora andare agli ottavi ma non è per nulla semplice visto anche l’incapacità di dare continuità di prestazione e risultati. La sensazione è che tra due turni la squadra vivrà di rimpianti per un girone, si, difficile ma non così impossibile.