Un ritorno amaro quello di Cristiano Ronaldo con la nazionale; il fenomeno bianconero, dopo essersi preso una pausa di nove mesi, non aveva più indossato la maglia del Portogallo (l’ultima gara disputata è stata la sconfitta, contro l’Uruguay, nell’ottavo di finale del Mondiale). Si aspettava di festeggiare il ritorno con un goal o almeno una vittoria; nessuna delle due cose è arrivata con l’Ucraina capace di fermare sullo zero a zero i campioni d’Europa in carica. Un match che, ai punti, i ragazzi di Santos avrebbero meritato di vincere ma ad André Silva e compagni è mancato il cinismo necessario per portare a casa l’intera posta in palio. E’ mancato soprattutto il senso di responsabilità che la nazionale aveva messo in campo nella prima fase della Nations League; senza CR7 si era vista una cattiveria e una voglia maggiore di ottenere il risultato sapendo che la gara non sarebbe stata risolta dal fuoriclasse. Con Ronaldo, invece, si spera troppo nel colpo del campione; contro l’Ucraina non è arrivato e il cammino verso il prossimo Europeo inizia con il freno a mano tirato.

Cristiano Ronaldo ed un legame speciale con Messi

Anche quando non si affrontano dimostrano di essere legati come nella settimana delle triplette (quella di Ronaldo contro l’Atletico Madrid per la rimonta della Juventus e di Messi contro il Betis che ha chiuso la Liga). E allora ecco che quando il fenomeno portoghese non brilla con la sua nazionale, la Pulga non può fare diversamente; l’Argentina perde contro il Venezuela e il talento del Barcellona esce dal campo dopo una prestazione sottotono. Contesti diversi, amichevole per l’argentino e qualificazione al prossimo Europeo per il portoghese, ma risultati simili; sembra un paradosso ma, nell’epoca segnata dalla rivalità Ronaldo-Messi, i due sono uniti anche nelle “disgrazie”. In questo modo è praticamente impossibile stabilire chi sia il migliore.