Oggi è il giorno di Russia-Croazia, un quarto di finale che vede scontrarsi due modi di intendere il calcio molto diversi tra loro. Pochi si aspettavano di trovare ancora nella competizione la Russia ma i padroni di casa, grazie ad una grande prova difensiva, sono riusciti nell’impresa di eliminare la Spagna nel primo turno della fase ad eliminazione diretta. La Croazia, dal canto suo, ha dovuto sudare sette camicie per sbarazzarsi della Danimarca battuta soltanto ai calci di rigore.

La Russia arriva a questa sfida con l’entusiasmo alle stelle, Cherchesov in settimana ha schivato le polemiche sul troppo catenaccio visto contro la Spagna cercando invece di esaltare un gruppo che ha già fatto molto di più di quello che ci si poteva aspettare. Non manca neppure l’appoggio di Putin che, a detta proprio del CT, ha chiamato sia prima che dopo la partita contro gli spagnoli, un bel turbo morale che sicuramente avrà caricato ulteriormente i giocatori in vista della sfida odierna contro i croati. Nonostante la grande impresa contro la Spagna e l’ottimo girone si fa fatica a scegliere chi più di tutti ha trascinato la squadra a questo punto.

La Russia è infatti una squadra molto compatta che va in gol spesso con giocatori diversi, basti pensare a Golovin che ha visto crescere il suo valore di mercato proprio grazie a quanto fatto vedere durante la fase a gironi. Poi c’è la storia di Cheryshev, il talento nato a Nizhny Novgorod si sta prendendo in questo Mondiale tutto ciò che gli è mancato durante la sua, fino ad ora, travagliata carriera. Dal feeling mai nato con il Real Madrid ai tanti infortuni che lo hanno frenato in un processo di crescita che prometteva davvero in grande. Ora la Russia è attesa da un match complicatissimo contro una squadra tosta come la Croazia, la spinta del pubblico di casa sarà determinante per provare a centrare una storica semifinale.

Detto della Russia, la Croazia si avvicina a questa partita con l’attenzione giusta visto che contro la Danimarca qualche svarione di troppo, unito a una prestazione dal punto di vista tecnico non all’altezza di certi elementi, hanno prorogato la partita addirittura ai calci di rigore. Uno dei giocatori più in forma di questa squadra, tra l’altro probabilmente il migliore in campo nella sfida degli ottavi di finale, è Ante Rebic. L’esterno offensivo classe 1993 milita attualmente nell’Eintracht Francoforte con cui ha segnato 6 gol in 25 presenze nell’ultima Bundesliga. Rebic sta giocando un Mondiale di altissimo livello e proprio per questo la sua titolarità sulla destra è al sicuro, sembra infatti ormai battuto Kramaric che in questa rassegna iridata era partito come favorito.

Pochi dubbi di formazione per Dalic che dovrebbe affidarsi ancora all’interista Brozovic a discapito di Kovacic. Al suo fianco ci saranno i soliti Modric e Rakitic con il primo che vuole provare ad avvicinarsi al pallone d’oro, in caso di successo in questo Mondiale non sarebbe più cosi scontata la vittoria dell’ambito trofeo di Cristiano Ronaldo vista la stagione giocata da Modric e, appunto, l’evenulale successo in Coppa del Mondo. Il tridente offensivo sarà composto da Rebic, Perisic e Mandzukic. Quest’ultimo tra trascinando la squadra con la sua grinta e la voglia di dare sempre una mano, da quando è alla Juventus non ha mai portato a casa grandi numeri in termini di gol ma l’apporto che dà ai suoi compagni è molto più importante al fine di un risultato positivo.

La Croazia sogna di emulare il super team con Bilic, Suker e Boban che a Francia 98 andò ad un passo dal raggiungimento della finale. Qui si tratta di quarti di finale ma il fatto di sapere di essere nella parte più “debole” del tabellone potrebbe dare quella spinta ulteriore per tentare l’assalto ad un vero e proprio sogno.