Il Psv saluta definitivamente la corsa al titolo con il pareggio rimediato al Kyocera Stadion: il Den Haag, in un grande stato di forma, blocca i campioni d’Olanda sull’1-1 rimediando un punto fondamentale per la salvezza. I padroni di casa sono totalmente cambiati dall’arrivo del nuovo allenatore e nelle ultime 6 gare hanno messo a segno 4 successi, un pari e un solo ko catapultandosi fuori dalla zona calda della classifica. Per Cocu resta il rammarico di aver gestito una delle peggiori stagioni del club di Eindhoven da quando è al timone: serve una mentalità nuova e grinta diversa per poter tornare grandi e poter ambire a traguardi più prestigiosi.

AL PSV NON BASTA PROPPER E IL DEN HAAG PAREGGIA ALL’87’

Il Psv aveva tra le mani solo un altro obiettivo: strappare il 2° posto all’Ajax per accedere ai preliminari di Champions League. Gli uomini di Cocu, dopo aver rimediato una cocente eliminazione dal girone europeo e dalla Coppa nazionale, sono riusciti a compromettere anche la rincorsa all’unico vero traguardo rimasto in ballo. Il 1° posto è ancora matematicamente raggiungibile (un miracolo non sarebbe bastato), ma per la seconda piazza c’erano tutte le carte in regola per agguantarla. Sul percorso della società di Eindhoven è arrivato il Den Haag, affamato di punti salvezza e pronto a fare lo sgambetto ai rinomati rivali. Un 1-1 al triplice fischio che parla di beffa, dopo l’ottimo match condotto dai campioni d’Olanda incapaci di chiudere un incontro a senso unico.

I due tecnici non si fanno remore e schierano la miglior formazione possibile senza lasciar spazio ad esperimenti e turn over. Anche gli schemi sono uguali con un 4-3-3 a specchio molto offensivo per entrambi. Pronti, partenza, via e Psv subito in avanti a mettere pressione alla difesa gialloverde che controbatte colpo su colpo. De Jong continua a non essere incisivo come nelle passate stagioni e la sua vena realizzativa limitata pesa su tutta la squadra. Gli ospiti creano e giocano una mole incredibile di palloni, ma gli avversari non mollano di un centimetro, restando chiusi, barricati e pronti al contropiede. La grande muraglia regge solamente 7 minuti con un’incursione sulla fascia che apre la linea arretrata del Den Haag. Locadia, in piena area, cede la sfera a Propper che supera un difensore e scaglia in rete. 1-0 che mette in discesa una partita complicata fin dai primi 60 secondi. I padroni di casa, spinti da un Kyocera Stadion completamente esaurito, tentano una reazione cercando con lancioni lunghi di sorprendere il reparto difensivo del Psv ma, Moreno e Isimat-Mirin non vacillano mai e vincono qualsiasi contrasto. I biancorossi sfiorano a più riprese il raddoppio e commettono l’errore di tornare negli spogliatoi con un parziale stretto e poco sicuro.

Nella ripresa, il Den Haag torna in campo con un rinnovato vigore e prova ad imporre il proprio gioco. Gli uomini di Cocu non si fanno intimorire e rispondono con qualche difficoltà in più, rispetto alla prima frazione di gioco. La manovra dei gialloverdi diventa più fluida e sviluppata in verticale proprio per servire gli uomini che si vanno ad inserire nelle linee nemiche. Con il passare dei minuti, il club di Eindhoven fa sempre più fatica a superare la metà campo e decide di gestire di più il pallone e di portare a casa i 3 punti non forzando l’1-0. Locadia, De Jong e Pereiro scompaiono dal gioco lasciando spazio alle incursioni di Havenaar e Becker sempre più pericolose. Il tempo scorre inesorabile e il 90 si avvicina sempre di più: i due tecnici provano a dare nuova vita ai propri giocatori inserendo forze fresche per regalare vivacità e imprevidibilità. Quando tutto sembrava già scritto giunge l’inaspettato pari: all’87’ Havenaar, il più pericoloso dei suoi, gonfia la rete regalando un pari che equivale ad un successo visto il blasone dell’avversario. Il Psv accusa il colpo e soccombe sotto la ferita provocata: triplice fischio e tutti negli spogliatoi.

Il Psv sta chiudendo la stagione nel peggiore dei modi dopo l’eliminazione dalla Champions e dalla coppa nazionale. Il primo posto è stato compromesso già nel girone d’andata con un andamento da media classifica e il 2° posto, ancora vivo, può essere letteralmente gettato alle ortiche in caso di vittoria dei lancieri contro l’Heerenveen. all’Amstedam Arena, nella giornata di domani. Un’annata da dimenticare che deve far riflettere Cocu per aggiustare i meccanismi persi e ripartire nel 2017-2018 con nuove motivazioni e forza. Un applauso deve essere fatto al Den Haag che ha ritrovato la strada per la salvezza inanellando risultati utili uno dietro l’altro. L’artefice di questo miracolo è Groenendijk che ha rivoluzionato la formazione regalando 4 successi, 2 pareggi e 2 sconfitte in 8 gare. Una media mai vista neanche nel girone d’andata e che ha permesso ad Havenaar e compagni di allontanarsi dalla zona calda della classifica e ad abbracciare una salvezza sempre più vicina. Veramente una soddisfazione enorme per la società, con qualche debito di troppo, e i tifosi, ormai rassegnati ad un anno di Eerste Divisie. Il Den Haag batte un colpo, forte e deciso da riuscere a fermare i campioni d’Olanda del Psv Eindhoven.