Il Psv vince e convince in Eredivisie dove è un vero e proprio leone in grado di sbranare qualunque avversario (da ricardare il 3-0 inflitto all’Ajax, unica vera outsider del torneo). Peccato che in Champions e in KNVB Beker, i Boeren si trasformino in agnellini con tanti problemi e paure che bloccano gli uomini di Van Bommel: la rosa cala sotto la fase realizzativa e si distrae nel reparto difensivo che non riesce a mantenere la concentrazione per tutti i 90 minuti. Andiamo a capire meglio il percorso dei campioni d’Olanda nelle coppe e in campionato…

PSV, UN COMPORTAMENTO DA DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE

Il Psv continua a dominare l’Eredivisie con numeri fuori dall’ordinario, mentre in Champions e nella coppa nazionale, i Boeren hanno più di un problema con l’eliminazione arrivata ai sedicesimi in KNVB Beker e con ko ingenui in Europa, quasi tutti incassati nel finale e in rimonta.

Van Bommel ha tra le mani una squadra dalla doppia faccia: in campionato, i biancorossi di Eindhoven, hanno appena inanellato l’11° successo consecutivo, restando imbattutti e a punteggio pieno. Un cammino netto e devastante con il miglior attacco (39) e la miglior difesa (4) della competizione: Lozano-De Jong-Bergwijn sono delle macchine da guerra con la punta olandese in testa alla classifica cannonieri con 9 centri, seguito dal messicano con 8 e dal laterale staccato a 4. A centrocampo, invece, Pereiro è già a 7 centri grazie al ruolo da rigorista e trequartista che gli ha permesso di poter unire il suo grande talento nelle verticalizzazioni a quello per gli inserimenti. Rosario ed Hendrix, invece, sono complementari e mentre uno si occupa dell’interdizione, l’altro si dedica al ruolo dello smistamento. In difesa, le fasce volano con Angelino e Dumfries che regalano sovrapposizioni costanti e una spinta martellante che non lascia respiro alle retroguardie nemiche: Viergever e Schwaab, invece, sono il giusto muro difensivo che protegge un incerto ma efficace Zoet. Il 4-3-3 in Eredivisie sta portando tante soddisfazioni al Psv che non sembra avere rivali: anche gli outsider dell’Ajax sono stati asfaltati per 3-0 con un match a senso unico che ha allargato ulteriormente il gap portandolo a 5 lunghezze.

Tutta questa bella filosofia, questa grinta e questo gioco vengono dimenticati e scompaiono in Europa: nel girone di Champions, i Boeren, si trovano in ultima posizione con un solo punto in cassaforte, raccimolato in extremis al Philips Stadion contro il Tottenham. Tre i ko subiti in campo europeo con un netto 4-0 contro il Barcellona e due 2-1 in rimonta subiti dagli inglesi a Wembley e contro l’Inter in casa. Con i nerazzurri era stato Rosario ad aprire le marcature, mentre contro gli Spurs De Jong: nel pari per 2-2 fu Lozano a dar inizio ai giochi e nonostante questo vantaggio, il Psv non è riuscito mai ad ottenere il bottino pieno. In Europa, gli 11 di Van Bommel hanno sempre giocato in modo timoroso, senza mai offendere e aspettando l’avversario, cadendo in balia della manovra nemica come è successo al Camp Nou. Contro Inter e Tottenham un miglioramento nell’atteggiamento c’è stato, ma il vero problema è risultato essere la concentrazione difensiva: il reparto non è attento nella marcatura e con le incertezze di Zoet, il risultato è stato sempre compromesso. Il reparto offensivo non è cinico e prolifico come in campionato con solo 4 centri e ben 10 realizzazioni al passivo: numeri da incubo che vanno in netto contrasto con quanto fatto nei Paesi Bassi.

Ma non è solo la Champions ad essere un problema per il Psv: infatti i Boeren sono stati eliminati anche dalla KNVB Beker e precisamente ai sedicesimi di finale da una formazione che milita in Eerste Divisie, il Waalwijk. La compagine, vecchia conoscenza dell’Eredivisie, non sta attraversando un grande periodo di forma con solo 11 punti totalizzati in 12 gare e vicino alla zona retrocessione dell’attuale “Serie B” olandese. Dopo aver battuto ai trentaduesimi il NAC Breda per 2-0, giunge l’impresa anche contro i campioni d’Olanda che crollano nei tempi supplementari. Non sono sufficienti i gol di Gutierrez (dopo un minuto) e di Mauro Junior che sono stati neutralizzati per ben due volte da Van Weert e Maatsen con quest’ultimo autore di una doppietta personale al 109′ che elimina definitivamente il Psv. Van Bommel ha sottovalutato gli avversari schierando una formazione eccessivamente rimaneggiata e con solo 2 veri titolari su 11 (Isimat-Mirin e Ramselaar): l’inesperienza, unita anche alla giovane età della compagine, non ha retto all’ottima tenuta della società cadetta che ha strappato un risultato miracoloso in una gara eccezionale.

Van Bommel ha ancora tanto da imparare e il Psv, già pienamente padrone dell’Eredivisie, si potrà concentrare unicamente sul torneo di casa. Ovviamente la matematica ancora non esclude una possibile qualificazione in Europa League con la conquista del terzo posto nel girone di Champions: Il Tottenham è a quota 4, ma le prossime sfide vedranno gli olandesi sfidare il Barcellona ed infine l’Inter. Ci vorrà più di un miracolo per poter continuare l’avventura sui campi europei.