Il ventiduesimo turno di Bundesliga vede turni favorevoli sulla carta per le prime due in classifica con il Red Bull Salisburgo che va ad Altach, mentre lo Sturm ospita un Wolfsberger a digiuno di vittorie da agosto. Belle sfide per l’Europa tra Austria Vienna e Lask e Admira-Rapid e a chiudere la giornata il disperato Sankt Pölten prova a rialzare la testa contro il sorprendente Mattersburg.

Altach-Red Bull Salisburgo 0-1
I campioni in carica sono tornati capolisti e non vogliono mollare il primato dopo solo una giornata, ma ad attenderli c’è la trasferta di Altach.
Schmidt cambia il volto della sua squadra e passa ad un insolito 3-5-2 con Gebauer e Honsak come terminali offensivi. Rose invece mantiene il suo 4-3-1-2 con Minamino dietro le punte Hwang e Dabbur e Schlager a centrocampo.
Divertente il primo tempo con il Red Bull che ha le principali palle gol della partita. Dabbur se ne va alla grande sulla sinistra e crossa al centro per Schlager che calcia a botta sicura ma Kobras salva. La squadra del Voralberg ha la grande occasione per passare in vantaggio poco dopo ma Gebauer a tu per tu con Walke schiaccia troppo e regala palla al portiere tedesco. È un fuoco di paglia perché i biancorossi ricominciano a macinare gioco e occasioni ma Kobras chiude la porta prima sul bel sinistro di Minamino e poi sul colpo di testa di Berisha e il primo tempo si chiude in parità.
Nella ripresa non cambia la musica, sono sempre gli ospiti a dominare ed è sempre l’estremo difensore di casa a evitare il vantaggio fermando ancora uno scatenato Minamino e Schlager. Il muro dell’Altach inizia a vacillare e il Red Bull passa. Samassekou allarga sulla destra per Lainer e dai trenta metri fa partire un siluro a pelo d’erba nell’angolino e Kobras stavolta è battuto. La capolista prova ad arrotondare il risultato con Hwang che sfrutta un rimpallo con Lienhart e salta bene Salomon ma il suo tiro è fermato dalla traversa.
Finisce con uno 0-1 molto più convincente di quanto non dica il risultato e Rose si prepara nel migliore dei modi per la sfida europea contro la Real Sociedad.

Austria Vienna-Lask Linz 1-3
Il buon pareggio nel derby con il Rapid ha riportato fiducia nell’ambiente Austria e la sfida con il Lask è fondamentale per poter agganciare al quinto posto proprio i bianconeri.
L’unico cambio di Fink rispetto al turno precedente è il ritorno come terzino destro di Klein ristabilito dall’infortunio. Gartler torna al suo 3-4-3 con Tetteh che ormai si è definitivamente preso le redini dell’attacco dell’Alta Austria.
È proprio il centravanti del Ghana ad avere la prima grande occasione ma il suo destro è troppo angolato e sfiora il palo. I viola però hanno un asso nella manica che si chiama Felipe Pires che si inventa uno splendido destro a giro da posizione molto angolata e toglie le ragnatele della porta difesa da Pervan per il vantaggio viennese. Il Lask però non si abbatte, anzi cerca di arrivare al pareggio che meritatamente arriva. Goiginger e Joao Victor scambiano benissimo il pallone al limite dell’area e il brasiliano permette al suo compagno di reparto di trovarsi a tu per tu con Pentz per l’1-1 che chiude il primo tempo.
Nella ripresa ritornano gli incomprensibili cali di tensione dell’Austria che smette di giocare e regala un tempo ai bianconeri che ringraziano. Joao Victor prima sfiora il vantaggio con un sinistro fuori di poco, poi l’arbitro Markus Hameter non vede un clamoroso atterramento di Stronati su Ramsebner ma infine il gol arriva. Michorl calcia dalla bandierina e dopo vari batti e ribatti il pallone arriva a Mergim Berisha che di destro ribalta il risultato. Ci si aspetterebbe una reazione dei capitolini che però non c’è e allora è un altro calcio d’angolo a chiudere la contesa. Sempre Michorl pennella al centro per Luckeneder che svetta più in alto di tutti e segna il definitivo 1-3.
L’Austria è risprofondata nei suoi dubbi e nelle sue paure e ad oggi pensare che questa squadra possa qualificarsi per l’Europa è veramente difficile, mentre per il Lask è una possibilità sempre più concreta.

Sankt Pölten-Mattersburg 0-3
Il Sankt Pölten è già con un piede e mezzo ai playout con la terza di Erste Liga, ma Lederer vuole prevare nella rimonta anche se il Mattersburg è la squadra più in forma del campionato.
3-4-1-2 per i padroni di casa con Atanga e Pak in attacco, mentre gli ospiti confermano il loro 4-2-3-1 con Prevljak come centravanti.
In campo la differenza è imbarazzante, ma nononostante gli ospiti schiacchino i padroni di casa nella loro metà campo non riescono a trovare il vantaggio. Nella ripresa però la squadra della Burgenland dilaga. Okugawa mette a Prevljak una palla d’oro che deve solo spingere in rete per lo 0-1. Ancora Prevljak prima con un bel destro a giro e Pink poi con un colpo di testa sfiorano il raddoppio ma le occasioni sfumano per pochi centimetri. Il capitano del Sankt Pölten Hofbauer prova a suonare la carica, ma il suo sinistro da fuori sfiora solo il palo ed esce. Il Mattersburg a questo punto accelera ancora e chiude la contesa. Il cross da destra di Perlak viene deviato da Huber e così facendo permette a Pink di poter appoggiare di testa a Prevljak che deposita comodamente il raddoppio. Da manuale anche l’azione che porta allo 0-3 con il solito Prevljak che mando a tu per tu con Dmitrovic Höller e di sinistro realizza il suo secono gol in campionato.
Per il Sankt Pölten si sa da tempo ormai il suo triste destino e questa è stata la peggior partita della gestione Lederer. Baumgartner invece ha creato una squadra che gioca bene e diverte e ora vince tantissimo e clamorosamente ha superato in classifica anche l’Altach e agganciato l’Austria Vienna.

Sturm Graz-Wolfsberger 0-1
Vogel è stato accolto con una certa freddezza a Graz e il debutto perdente a Mattersburg non ha di certo aiutato. In Stiria arriva un Wolfsberger con poche idee e molti problemi, ma che deve provare a rialzarsi.
4-1-4-1 per i padroni di casa con il debutto sulla fascia sinistra di Jantscher con Alar centravanti. Pfeifenberger torna al 3-5-2 con Zundel regista arretrato e Ouedraogo e Gschweidl in attacco.
Poco spettacolare il primo tempo con lo Sturm che pare svagato e distratto lasciando molto campo agli ospiti. La miglior occasione comunque arriva per Hierländer che con un bel destro da fuori fa volare Kofler.
La svagatezza degli stiriani si ripresenta anche nella ripresa e questa volta risulta fatale. Schoissengeyer si addormenta sulla trequarti e si fa soffiare palla da Gschweidl che serve Majeed che si invola verso la porta e frddda Siebenhandl con un preciso piatto destro. Ora i carinziani si chiudono in difesa e uno Sturm senza idee non riesce a trovare spazi. Eze entra al posto di un impalpabile Jantscher e dà un po’ di vivacità alla manovra ma Kofler ha poco da fare. L’ultimo a provarci è Alar, ma la sua rovesciata finisce alta.
Dopo oltre cinque mesi il Wolfsberger torna finalmente alla vittoria e lo fa in un campo difficile come Graz, anche se Vogel avrà moltissimo da lavorare per provare a dare un’identità a una squadra che sembra averla completamente persa.

Admira Wacker-Rapid Vienna 2-1
A Mödling si respira l’aria della gara più attesa dell’anno dove la grande Vienna viene a far visita a quella che una volta era periferia della capitale.
Problemi in porta per i rossoneri che devono rinunciare all’ottimo Leitner e viene schierato il vice Kuttin. Gravi assenza anche per Djuricin che lascia a casa Schaub e Schwab per infortunio e schiera Joelinton come centravanti con Schobesberger, Murg e Berisha alle sue spalle.
Stranamente bloccato il primo tempo dove le due squadre si studiano anche se a farsi preferire è l’Admira. Kalajdzic ha la migliore occasione sfruttando in spaccata un cross basso di Zwierschitz ma Strebinger si allunga e devia in angolo.
Molto spettacolare e divertente la ripresa con il Rapid che esce allo scoperto e Berisha ha subito una grande occasione ma il suo destro è troppo centrale e Kuttin para. Gol fallito, gol subito, passano infatti pochi minuti e i rossoneri vanno in vantaggio. Kalajdzic lavora benissimo un pallone in area si fa accerchiare da quattro avversari ptima di allargare per il debuttante Marco Hausjell che con un gran destro segna l’1-0. Il gol scuote i capitolini che si riversano in attacco e creano clamorose occasioni. Murg, ben servito da Schobesberger, scucchiaia davanti a Kuttin il sicuro gol del pari, ma sulla linea interviene di testa Lackner che devia in angolo. Joelinton spreca una corta respinta dell’estremo difensore dell’Admira mancando la porta clamorosamente e allora serve la magia del campione per l’1-1. Schobesberger prende palla al limite dell’area e piazza uno splendido destro a giro che bacia il palo e si infila in rete per il suo quarto gol in campionato. Joelinton di testa ha la grande occasione per il vantaggio, ma ancora una volta non riesce a inquadrare la porta e allora ecco che nell’ultima occasione della partita avviene l’incredibile. Grozurek calcia una punizione dalla sinistra che Pavelic devia involontariamente verso la propria porta battendo un incolpevole Strebinger per un goffo autogol che regala la vittoria ai Südstadter.
I tre punti portano ad una sola lunghezza di distanza le due compagini e ora il terzo posto del Rapid è a rischio e l’Admira non ha certo intenzione di smettere di sognare.

22 giornata
Admira Wacker-Rapid Vienna 2-1
Altach-Red Bull Salisburgo 0-1
Austria Vienna-Lask Linz 1-3
Sankt Pölten-Mattersburg 0-3
Sturm Graz-Wolfsberger 0-1

Classifica
1.Red Bull Salisburgo 49
2.Sturm Graz 44
3.Rapid Vienna 35
4.Admira Wacker 34
5.Lask Linz 33
6.Austria Vienna 27
7.Mattersburg 27
8.Altach 26
9.Wolfsberger 20
10.Sankt Pölten 7