Il PEC Zwolle non si ferma più ed inanella il terzo successo consecutivo nel girone di ritorno: l’arrivo di Stam ha trasformato completamente la squadra che ha ritrovato la voglia di combattere fino al 90′. Contro l’Utrecht, uno straordinario Van Duinen, salva i biancocelesti nel finale con due reti che permettono di ribaltare lo vantaggio momentaneo. 4-3 al triplice fischio e altri 3 punti fondamentali per la salvezza, sempre più sicura con un passo del genere.

STAM RISVEGLIA IL PEC ZWOLLE: VAN DUINEN ANCORA DETERMINANTE

Veramente incredibile quello che è accaduto all’IJsseldeltastadion di Zwolle con il PEC che ribalta uno svantaggio di 3-1 nei 10 minuti finali. Al triplice fischio, l’Utrecht viene battuto con un netto 4-3 grazie anche ad una grande gara di Van Duinen ancora in rete dopo il gol contro l’Heracles. La cura Stam sta funzionando e sta facendo rinascere una compagine che era già data come spacciata.

Nel girone d’andata, sotto la guida di Schip, i biancocelesti avevano totalizzato solo 4 successi, 3 pareggi ed incassato 10 ko: l’arrivo del nuovo allenatore ha permesso di invertire immediatamente la rotta e, nel 2019, il PEC ha goduto solo di successi. Contro i biancorossi di Advocaat arriva la terza vittoria consecutiva su tre gare disputate del girone di ritorno con un inizio scoppiettante che ha permesso di rifilare un tris pesante al Feyenoord. La conferma giunge con il 2-0 all’Heracles e si consolida con una rimonta di grinta e rabbia contro l’Utrecht. Nel primo tempo il match è stato abbastanza equilibrato con un 1-1 senza lode e senza infamia mentre la ripresa è più frizzante ed inizia con altri 2 gol degli ospiti che ammutoliscono lo stadio di casa. Quando tutto sembrava perduto, il PEC Zwolle si sveglia e combatte con le unghie e con i denti sotto la spinta e le grida del tecnico: a dare le speranze è Lam all’80’, mentre la doppietta di Van Duiden porta la società in paradiso in pieno recupero. L’attaccante, giunto dall’Excelsior, si sblocca con Stam che non gli fa mancare la fiducia che viene ricambiata con 3 realizzazioni in 3 gare. 7° centro stagionale in 20 partite per una punta che ha voglia di raggiungere e superare il suo record di 11 marcature raggiunto l’Ado den Haag nel 2012-2013.

Il PEC Zwolle respira finalmente un’aria molto più pulita con 24 punti e 3 lunghezze dalla terz’ultima posizione: questi risultati sono stati raggiunti grazie al 4-3-3 messo in campo dal tecnico che ha regalato maggior equilibrio, copertura e più movimento al tridente d’attacco. La difesa è la stessa utilizzata da Schip mentre il centrocampo varia con Bouy davanti alla difesa affiancato da Namli e Clement chiamati ad allargare la manovra e allo stesso tempo ad interdire il gioco avversario. Nel girone d’andata Dekker e Leemans, posizionati come mediani, non erano riusciti a dare lo stesso apporto in un più folto 4-2-3-1. In avanti Schip si affidava a Van Duinen con dietro Namli, Flemming e Van Crooj mettendo in difficoltà la punta che non veniva serva nel giusto modo e con il trequartista incapace di fare da collante con il centrocampo. Grazie al 4-3-3 di Stam, Namli e Clement possono appoggiare la manovra laterale di Van Duinen e Van Crooj consentendo a Thy di poter aprire la difesa centralmente, garantendo più spazio per gli inserimenti ai due attaccanti laterali. 9 le reti in 3 partite delle 26 totalizzate in 20 gare: un incremento sostanziale che ha permesso di conquistare questi tre trionfi.

Il PEC Zwolle ha trovato quei gol pesanti che sono stati i grandi assenti del girone d’andata: l’allenatore ha scosso l’ambiente e, adesso, l’obiettivo salvezza è veramente a portata di mano.