Lo avevamo lasciato a Madrid, con un cartellino rosso alle spalle e delle dichiarazioni che hanno fatto parlare per tutta l’estate. Lo ritroviamo a Napoli, con un’altra maglia ma la stessa grinta di sempre: Gianluigi Buffon è ritornato in Champions League, palcoscenico che non poteva assolutamente salutare in modo non degno dopo così tanti anni.

E per fortuna questa sera è riuscito a mettere da parte la brutta sfuriata post Juventus-Real Madrid ripartendo con il piede giusto nella partita più delicata giocata fino a ora. Vincere contro questo Napoli non era una missione facile: la squadra di Ancelotti, dopo aver concesso tanto nel primo tempo, è riuscita a tenere a bada il PSG nella ripresa, sfiorando più volte il gol con il suo ormai celebre tridente dei piccoli. Ma se i francesi tornano a Parigi con un punto importantissimo il merito è tutto di Buffon, che è riuscito a bagnare il suo esordio con la nuova maglia con una delle sue prestazioni migliori, parando l’80% dei tiri ricevuti.

Rimettersi in gioco a 40 anni non è affatto semplice, specie se alle spalle hai una carriera vissuta tutti ad altissimi livelli, ma anche questa volta l’ex Juve è riuscito a sorprendere tutti dimostrando che la sua vita calcistica non si è spenta questa estate. L’esperienza gioca ovviamente dalla sua parte, ma contro il Napoli si è visto il Buffon che tutti conosciamo da sempre: uscite impeccabili (rigore di Insigne a parte), parate straordinarie e una sicurezza tra i pali che ha fatto rinvigorire una difesa che nella partita di andata non era stata sempre eccellente.

La pensione è un affare ancora lontano per Buffon che è arrivato a Parigi per dimostrare che il suo tempo in porta non è ancora finito. E se il risultato è questo, tutti i suoi ammiratori possono stare sereni: il PSG è la squadra ideale dove poter concludere in modo degno la sua strepitosa carriera, senza soffrire il peso della concorrenza e continuando a stupire come solo lui sa fare.